Be sono in vena e quindi beccati un altra storia by Tobi buona lettura
Stavamo andando verso una nuova savana, avevamo programmato tutto, quello che non avevamo previsto era la malattia di Lea, a quel tempo non avevo ancora capito parole come amicizia e amore e lealtà……..
Un paio di anni fa mio padre il re della foresta passo a miglior vita e io mi ritrovai improvvisamente re ma ero ancora solamente un cucciolo senza esperienza senza controllo, passavo le mie giornate a rincorrere gazzelle insieme agli amici di infanzia noncurante dei miei doveri di reggente, passarono gli anni e io crebbi senza un filo di responsabilità facevo le stesse cose che facevo quando ero ancora un cucciolo…. Poi quel giorno qualcosa cambio radicalmente mi ritrovai ad affrontare una situazione che non avrei mai potuto gestire,ero come al solito a rincorrere gazzelle solo per il gusto di cacciare, non c’era una necessita vera e propria, visto che i cacciatori avevano gia fatto scorte necessarie per l’inverno, quando Kai il mio miglior amico improvvisamente si accascio a terra colpito a morte da Rinox il più forte e cattivo rinoceronte della savana, il mio continuo fregarmene di tutto e tutti e il continuo rincorrere gazzelle senza una motivazione ha portato Gazzi il capo delle gazzelle ad assoldare Rinox per darci una lezione, l’intera savana non mi riconosceva come reggente e tutti erano delusi e scontenti, non riuscivo più a muovermi ero pietrificato immobile, davanti al corpo di Kai morente, con un ultimo filo di voce kai mi disse « Zen cresci e vendicami e diventa il re che tutta la savana grida……» quelle furono le sue ultime parole, non riuscivo neanche a versare lacrime, la mia pietrificazione improvvisamente spari, il dolore per la scomparsa di Kai mi lascio posto all’odio e il rancore, cambia sguardo e presi tutto il coraggio della mia stirpe e iniziai a correre verso Rinox e ruggii come non avevo mai fatto prima, il mio ruggito fu sentito in tutta la foresta tutti tremarono, ed ebbero paura di quello che ero diventato, assaltai Rinox noncurante del pericolo lo azzannai e gli strappai le sue carni dal corpo e continuai a lacerare il suo corpo fino quando non esalo il suo ultimo respiro, avevo dato prova di essere diventato adulto ma tutto questo mi è costato caro, la perdita di Kai è stato un prezzo alto troppo alto……
Era passato un anno dalla morte di Kai e io ormai ero diventato adulto ed avevo assunto le mie responsabilità appieno, governavo con saggezza, e con autorità,ero amato e temuto tutti mi osannavano e mi rispettavamo, ma il mio popolo mi chiedeva ancora una cosa che io ero restio a concernergli un erede ma per fare ciò dove prima trovarmi una compagnia, ma non era facile scegliere quella giusta. Era una giornata piovosa e io stavo guidando il branco dei cacciatori alla caccia di alcune gazzelle per fare scorta per l’inverno che ormai stava arrivando, eravamo pronti e via diedi l’ordine di attaccare con un ruggito cosi forte che l’intera savana lo udii avevo promesso una cospicua ricompensa per chi mi avrebbe portato la testa di Gazzi come trofeo, ero maturato si ma ancora la mia vendetta non era completa no fin quando Gazzi ero vivo, passo l’intera giornata e la caccia fu proficua trenta gazzelle per l’inverno, ma della testa di Gazzi niente nessuno era riuscita a prenderla; sulla strada di casa una giovane leonessa si fermo, con un aria di sfida e puntando le zampe a terra disse « mio re, avevi promesso una ricompensa per la testa di Gazzi giusto? beh eccola qua» rimasi incredulo quando mi fece rotolare quella testa davanti alla mie zampe, come ti chiami gli chiesi immediatamente, Lea è il mio nome re, vi lascio immaginare le mie sensazioni nel vedere questa leonessa cosi forte e con uno sguardo di sfida parlarmi cosi, mi innamorai subito di lei era quella giusta, non passò molto da quel giorno e lei divenne la mia compagnia .
Passarono tre anni da quel giorno ed ebbi un cucciolo, lo chiamai Kai in onore del mio amico perduto tempo fa…. Ma la mia felicità duro poco, la savana era in pericolo, l’uomo bianco stava arrivando e tutto sarebbe finito, il mio branco aveva paura non aveva iniezione di combattere e cosi decidemmo di partire per la savana vicina e iniziare da capo, sarebbe stato un viaggio pieno di pericoloso ma dovevamo partire.
Stavamo partendo verso una nuova savana, avevamo programmato tutto, quello che non avevamo previsto era la malattia di Lea, il parto di Kai la aveva stremata e la sue forze la stavano abbondando e io non potevo fare niente per salvarla ero impotente ma il viaggio doveva continuare per la salvezza del branco lei diceva sempre di non preoccuparmi ma sapevo che stava male, poi qualcosa di imprevisto ci prese di soppressa l’uomo bianco era arrivato fin qua e stavamo caricando le sue armi di fuoco per ucciderci tutti, ancora una volta ruggii e portai il mio branco alla carica, la battaglia fu lunga, l’uomo bianco fece molte vittime , quando tutto si ridusse ad un silenzio era nostra convinzione di aver vinto, ma si sa avvolte il destino gioca brutti scherzi e fu cosi che un uomo bianco scampato al massacro del mio branco imbraccio la sua arma e fece fuoco, vidi l’oggetto sputato da l’uomo bianco colpire Lea, e Kai….. ruggii come non avevo mai ruggito prima d’ora il mio ruggito era cosi forte da fare tremare persino il cielo mi scagliai contro l’uomo bianco che con le sue ultime forse carico ancora una volta la sua arma e sparo cinque colpi che penetrarono nel mio corpo ma in quel momento il doloro di quegli oggetti non erano niente in confronto a quello per la perdita di Lea e Kai, mi avventai contro l’uomo bianco e lo massacrai brutalmente le sue grida mi rimbombavano nell’orecchie ma ero assordito dal dolore per sentirle e cosi mori tra mille grida strazianti… quando ebbi finito di massacrare l’uomo bianco, mi accascia per terra e chiusi i miei stanchi occhi, e in quel momento mi parve di vedere ancora una volta tutti loro, Kai, Lea e il piccolo Kai giocare tutti allegramente e sorridere in una grande steppa…………
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