Archive for September, 2007


Saturday Night

Sep 30, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Pensieri Sparsi

Ehhh Vi parlero un pò del mio sabato ^^ e dei posti che ho visitato nella piovosa ma calda serata palermitana.
Il mio pomerrigio inizia alle 14.30 ora in cui vado a fare la spessa con mia madre, tempo di girare e pagare e si fanno le 16.30, non trovando quasi nessuno su msn, decido di uscire a farmi una passegiata e prelevare al postapay, ma non avendo altro che 20 € sulla carta non ho potuto prendere, per fortuna avevo 20 € liquidi nel portafoglio e quindi mi sono deciso di andare a prendermi una nuova sim per il cell, e cosi giro un paio di posti e decido per tim, detto fatto pago e attivo la nuova sim, allorchè essendo ancora le 18.00 decido di andare a trovare un vecchio amico, arrivo citofono e salgo, parlando parlando si fanno le 20.00 e mi viene proposto di andare a mangiare a casa di un nostro amico, accetto ben volentieri e mi ritrovo alle 21.30 con un bella cena a base di pane con la milza, dopo cena solito giro di chiamate per organizzare la serata, quando alle 22.30, arriva una persona che non volevo vedere per ovvie ragioni che qua tralesciero, insomma ci ignoriamo a vicenda e tutto fila liscio, le persone ci sono le macchine anche e quindi si parte. Giro di pub è stato deciso, perfetto prima tappa Modì (piccolo pub vicino viale lazio, ambiente un po fichietto, e i prezzi sono diciamo un po cari) arriviamo solite cose, le chiacchere si fanno sempre più avvicenti, ma la noia di taglia nell’aria e quindi si cambia posto. Si decide per il rocket altro locale alquanto fichetto prezzi pure qua abbastanza altini, tempo di sistemarsi e di bere un paio di birre e chi mi ritrovo tra capo e collo? una altra persona che avrei voluto vedere in altri ambiti ma d’altronde, la città e piccola ^^ si chiacchera si scherza allegramente ( credo che fossero abbastanza fuse visto il continuo ridere per minchiate) e si fanno le 2.00 , decidiamo di cambiare posto e andiamo da luppolo altro locale situato in vial libertà o meglio in una traversa, ambiente non ne ho idea visto che erano le 2.30 quando siamo arrivati e c’era poca gente, qua si inzia a scherzare con un tipo che vendeva fiori un ragazzo alla fine della serata ci siamo messi a parlare con questo ragazzino di nome Ramon del suo paese e delle usanze,lui ci spiegava che nel suo paese si potevo avere fino al quattro mogli, e noi da giovani allupati palermitani, gli domandiamo, ma tutte insieme ci stanno?? e qua caliamo una tendone….
comunque, la serata finisce al whiskey e drink, dove beviamo l’ultilma birra,e andiamo a casa di un nostro amico per sbaltire un po i fumi dell’alcool, alle 4.30, smontiamo e torniamo tutti alle proprie case.
La serata è stata alquanto strana, per quanto mi riguarda, avere incontrato il tipo mi ha fatto annoiare molto, incontrare lei mi ha fatto piacere, e stare con un vecchio amico e scherzare e ridere con lui è stato piacevole… voto alla serata 6 appena sufficiente ^^

Diario dell’informatico seduttore

Sep 29, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Racconti

Se vi è piaciuta il precedente post questo vi farà morire dadsadsadsa

Da qualche tempo sentivo come un bisogno insoddisfatto. Non ero certo di cosa fosse, era come una strana sensazione alla bocca dello stomaco e al basso ventre. Come la mancanza di qualche cosa di tenero.
Ho provato ad affrontarlo nei soliti modi: ho installato una nuova scheda video con 512MByte di VRAM a uno zillione di MegaHertz. Disegna in un secondo più poligoni di quanti ne immaginasse in un’ora una intera comune di hippie sotto acido negli anni ‘60.
Eppure, niente da fare. Il bisogno era ancora lì. Come se non fosse stata QUELLA la morbidezza di cui avevo bisogno. Ma cosa si può volere di più che uno zillione di poligoni?
Mi misi a partizionare l’hard disk e a provare nuove distribuzioni di GNU/Linux, una attività che dà grandi soddisfazioni. Ne ho installate 25, tra cui Red Flag Linux, la distribuzione del governo cinese. Ha lasciato alcuni effetti collaterali: ora all’avvio il computer, invece che -BIP!-, fa una breve versione de L’Internazionale in cantonese. Ho provato anche Crescent Moon Linux, la distribuzione di Al Quaida, ma ho lasciato perdere alla selezione della partizione di root: il puntatore era un piccolo aereo, la selezione un piccolo grattacielo che prendeva fuoco. Mi è sembrato un po’ eccessivo; ma soprattutto, non c’era l’opzione per un installer testuale, cosa davvero grave.
Niente da fare: il bisogno alla bocca dello stomaco era rimasto, nonostante le 25 distribuzioni.
Ho formattato e reinstallato Windows, erano 3 giorni che non lo facevo e cominciava ad essere instabile: nessun risultato utile per la mia situazione, ma ora ci mette 7 secondi in meno a riavviare.
Solita sensazione alla bocca dello stomaco.
Ho cercato su google, ho chiesto su mailing list e newsgroup (alt.mouth.of.the.stomach.various), ho anche consultato un paio di GNU/Linux HowTo a caso, per cui ora saprei usare Samba per condividere una vasca di pesci rossi usando segnali di fumo come canale wireless. Chissà, può sempre tornare utile.
Ma di soluzioni per questa sensazione di bisogno nessuna. Niente, nix, nada, nothing.

*in vista di una svolta*

Alla fine ho fatto ciò che ogni informatico che si rispetti fa solo quando è VERAMENTE alla frutta: ho chiesto ad un amico.
Aldo è un amico davvero stretto: a volte mi chiama anche se non ha un problema che non sa risolvere con il sistema operativo. Ed ogni tanto, magari ogni due o tre anni, parliamo anche di cose che non hanno a che fare con il computer. Non che ci sia molto da dire, ma io ci provo perché sembra fargli piacere. Qualche tempo fa, per esempio, mi diceva della sua bicicletta nuova. Io gli ho chiesto se ci girava sopra Linux e lui mi ha guardato strano; però ci ho provato.
Comunque sia, ho chiesto ad Aldo.
Ci ha pensato un po’ sopra, mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto, guardandomi fisso negli occhi:
“Secondo me tu hai bisogno di una donna”.
Una donna! Normalmente mi sarei messo a ridere, avrei dichiarato che ho bisogno di una donna quanto ho bisogno di una memoria USB a forma di papero, o di un Hub USB a forma di Godzilla. Però dentro di me, da qualche, stranamente sentivo che poteva avere ragione: che forse era quella la mancanza di tenerezza che avvertivo. Dopo tutto, io POSSIEDO una memoria USB a forma di papero (USB 2.0, 256 Mega, si illumina quando si trasferiscono i dati, [http://www.thinkgeek.com/gadgets/electronic/6a29/]) ed anche un Hub USB a forma di Godzilla [http://www.charismac.com/Products/firedino/]. Forse tutto ciò significa qualche cosa. Forse ho cercato di sublimare delle carenze di affetto (eppure, chi può resistere a un Hub USB a forma di Godzilla? Chi?).
Forse ho davvero bisogno di una donna. In effetti, da qualche tempo cambiare i temi di KDE non mi dà più la soddisfazione di un tempo. Nemmeno gli zillioni di poligoni mi entusiasmano come una volta. E raggiungere l’hi-score mondiale in X-Bill [http://www.xbill.org/] mi sembra sempre meno utile.
Una donna.
Ho salutato Aldo e sono corso a documentarmi. Allora, pare:
-che le donne siano la parte femminile dell’essere umano, essenziali per la riproduzione
-che non siano programmabili ad oggetti
-che anzi si arrabbino moltissimo se trattate come tali
-che, contraddittoriamente, con loro sia necessario usare vari metodi particolari
-che tali metodi non siano però documentati in nessun manuale di API: ho anche cercato un qualche “female handling howto” senza alcun risultato che possa essere mostrato a un minorenne
-che preferiscano argomenti di conversazione su abbigliamento, profumi e cose “carine” (cosa può esserci di più carino dell’Hub a forma di Godzilla? Gli diventa rossa la bocca quando è connesso!)
-pare che si incontrino FUORI, a meno che non ce ne sia già una in casa, per cui parte dei problemi sarebbero già risolti (e ne nascerebbero molti altri però). A meno che non sia una “sorella” o una “madre”, che non vanno bene al caso nostro.
-pare sia noto che gli informatici non hanno molto successo con le “donne”. Strano, però: IO non ho mai provato a gareggiare con loro, non capisco come sia possibile sapere che non avrei successo. Basta che ne sfidi una a X-Bill o a ForzaQuattro, poi vediamo chi ha successo e chi no.

*azione*

Armato del mio bagaglio di conoscenze, ho deciso di andare dove nessun informatico è mai andato prima: a cercarmi una donna.
Seguono le mie osservazioni.

Giorno 1:
Sono uscito in strada, ho visto che c’erano varie donne per in giro. Trovarne una non sembra poi così difficile. Ne ho avvicinata una, che però mi ha guardato con gli occhi sbarrati e si è allontanata affrettando il passo. Ho provato con un’altra, è successa la stessa cosa.
Alla decima donna, ho deciso di capire cosa c’è che non va in loro. Proverò a chiedere ad Aldo

Giorno 2:
Dice Aldo che è il caso di vestirsi in modo decente, farsi una doccia e lavarsi i denti. Gli ho fatto notare che ero perfettamente vestito (sandali, calzini verdi, pantaloncini corti, maglietta della Debian, vestaglia da casa), infatti non avevo preso freddo e non ero stato arrestato per atti osceni in luogo pubblico (mi è successo un paio di volte, poi ho imparato che è meglio non avere organi genitali a penzoloni). Gli ho anche ricordato che mi ero già fatto la mia doccia mensile, nonché il mio lavaggio di denti. Dice che non basta.
Cominciano a sembrarmi un po’ esigenti, queste donne.

Giorno 3:
Mi sono lavato e vestito seguendo i consigli di Aldo: scarpe, calzini scuri, jeans lunghi senza macchie, maglietta grigia, camicia senza loghi: è incredibile che ce ne fosse una in casa, doveva essere del mio povero nonno. Non mi sento per niente comodo ma la cosa ha dato i suoi frutti: sono riuscito ad avvicinare alcune donne senza che fuggissero. Probabilmente il più è fatto.
Alla prima ho detto: “ciao, vuoi venire a vedere il mio computer? E’ un SMP a quattro vie, 2 Giga di RAM, ricompila il kernel di Linux in dieci minuti e fa uno zillione di poligoni al secondo”, ma lei mi ha guardato stupita, ha detto “I don’t speak English” e si è allontanata. Tutte io quelle strane le trovo.
Anche la seconda ha fatto così. Pure la terza, anche se ha detto “Ursäkta men jag pratar svenska, inte engelska” mentre si allontanava.
Devo cambiare tattica.
Aldo consiglia di non essere troppo monotono con gli argomenti, di parlare anche dei miei successi personali.

Giorno 4:
Sempre lavato e vestito (ma non farà male, tutto questo sapone?), questa volta ho provato con “lo sai che una volta Linus Torvalds ha risposto per mail ad una mia proposta di un nuovo modulo per il kernel?”, ma non ho avuto successo.
Ma di cosa parlano, queste donne?
Aldo consiglia di essere più giocoso.

Giorno 5:
“Ieri mi sono connesso per 10 ore a Ultima On-Line ed ho sconfitto il chierico nero di Asvalon in uno scontro all’ultimo sangue, quasi mi batteva quando il suo minotauro mannaro non-morto ha fatto il respawn, ma l’ho sorpreso con una pioggia di meteore urlanti e non ha avuto scampo”, niente anche questa volta.
Il mistero si fa più fitto.
Dice Aldo che per strada è di solito più difficile: dovrei provare in un locale.

Giorno 6:
Mi sono recato nel locale che conosco meglio: ho provato ad avvicinare una donna al Computer Discount, stava guardando delle stampanti e le ho spiegato lungamente i vantaggi dei modelli in cui è possibile ricaricare le cartucce. Sembrava interessata, poi però quando le ho proposto di venire a vedere come si faceva a casa mia si è improvvisamente irrigidita, ha detto “no, grazie” e si è allontanata.

Giorno 7:
Questa volta ho provato con una donna una nel settore masterizzatori: l’ho illuminata sulla differenza tra DVD-RW e DVD+RW. Lei mi ha guardato decisamente riconoscente, ed ho capito che era fatta. Quando le ho proposto di venire a casa mia a vedere come funzionavano i vari formati sui miei 6 diversi lettori DVD, di cui uno solo ed unicamente per gli Anime in giapponese, ha esitato un attimo ma poi ha detto di sì.
Stranamente, una volta entrata in casa mia, si è portata la mano alla bocca, si è girata ed fuggita urlando qualcosa che, a causa della mano, non ho capito bene; credo che fosse “oiiioo checcchioooo”, ma non ne sono certo.
Aldo dice che, prima di portare una donna a casa mia, dovrei eseguire alcuni riti chiamati “riordinare”, “pulire” e anche, pare, “lavare la biancheria sporca che comincia a mostrare segni crescita di colture verdastre”.
Non so: a casa mia, io mi ci trovo bene, non capisco. Ad alcune mutande sul pavimento mi ci sono anche affezionato, si muovono e mi salutano quando passo.

Giorno 10:
La pulizia ha richiesto più tempo del previsto. Alla fine sono riuscito a sistemare tutto, peccato aver dovuto usare il lanciafiamme. Ma sono sicuro che nel giro di qualche giorno l’odore di napalm se ne andrà.
Aldo dice che tra qualche giorno verrà a trovarmi per vedere come mi sono sistemato. Per ora continuo con le esplorazioni dell’universo “donna”. Dice Aldo che con “locale” intendeva un locale notturno. Sono andato in un pub, ho bevuto una birra e con la testa particolarmente leggera ho avvicinato una donna che mi aveva sorriso (credo che il mio inciampare su di un gradino per poi sbattere la fronte sul bancone abbia contribuito, ma noi seduttori non ci preoccupiamo dell’origine delle occasioni che ci si presentano, ci limitiamo a sfruttarle). Ho visto che vicino al suo tavolo c’era una confezione di ForzaQuattro. Le ho proposto di giocare con me: l’illusa ha accettato. Ho così dimostrato la falsità delle illazioni sull’insuccesso degli informatici con le donne: ho vinto tre partite di seguito.
Poi le ho svelato il mio segreto: a ForzaQuattro non mi batte nessuno. Nessuno. Le ho parlato alcune ore della abilità a questo gioco, di come sono invincibile, imbattibile e immarcescibile; lei ha ascoltato sempre più colpita, anche se stranamente ha rifiutato di fare altre partite. Ad un certo punto si è coperta il viso con un cuscino ed ha finto di dormire: un chiaro segno di interesse. Così le ho raccontato delle mie ultime 23 partite al torneo intercontinentale di ForzaQuattro.
Poi per qualche ragione non è voluta venire a casa mia. Anche se le ho detto che avevo ben 10 diversi modelli di ForzaQuattro da mostrarle!

Giorno 12:
Ieri al locale ho riprovato ancora a fare colpo con la mia abilità a ForzaQuattro, con la descrizione del mio computer e con le mie gesta nei giochi di ruolo on-line: incredibile, non ho avuto successo nemmeno questa volta. Queste donne sembrano proprio aliene. Paiono interessarsi solo a persone che parlano loro di cose inutili.
Questa sera però è venuto Aldo a trovarmi, era diverso dal solito. Avrei dovuto accorgermene subito, ma non faccio molto caso a tutto quello a cui non si può attaccare una tastiera o, almeno, un cavo USB. Le calze a rete mi avrebbero dovuto mettere sulla buona strada. Anche i tacchi a spillo. Se non altro, la scollatura e quello che c’era dietro alla scollatura. Ma ero distratto.
L’ho fatto entrare, si è guardato attorno ed ha detto “carino, meglio dell’altra volta. Credevo però che tu avessi una carta da parati verde, che fine ha fatto?”
“Era muffa” ho risposto.
“Volevo chiederti che fine avevano fatto i rilievi floreali in bagno, ma forse è meglio di no” ha aggiunto.
Si è avvicinato. A quel punto ho notato qualcosa. Forse la scollatura. O il rossetto: decisamente devo aver notato il rossetto. O i capelli. Forse il profumo muschiato. Insomma, qualche cosa ho notato, mi sono accorto che Aldo era diverso dal solito. Che mi guardava in modo diverso dal solito.
“Non mi chiamo Aldo” ha detto Aldo non-Aldo, fissandomi negli occhi. Anche io provavo a fissarlo negli occhi, giuro, ce la facevo anche, ogni tanto: ma c’erano tante cose che stavo notando in quel momento. Soprattutto due. Dietro la scollatura “Mi chiamo Katia, ho finto di essere Aldo per tutti questi anni perché stavo scrivendo un libro sulla comunità informatica italiana, e volevo vedervi al naturale. Se mi fossi presentata come donna, mi avreste trattata diversamente”
“…” ho ribattuto, prontamente, e con il mio solito spirito ho aggiunto: “…”.
“Ma ora basta. Ieri ho consegnato il libro, non ho più bisogno di mentire: soprattutto a te.”
“…!” ho risposto.
Colpita, Katia ha sorriso e ha detto: “Baciami, stupido!”.

Giorno 13:
Per qualche motivo, Katia mi ha fatto buttare l’Hub a forma di Godzilla, ma non importa: tra di noi va tutto bene, e non sento più quella sensazione allo stomaco. Ho dimostrato oltre tutto che anche un informatico può sedurre una donna, basta che sia una scrittrice che si finge un uomo per documentare un libro sulla comunità hacker. Facile.
Buona fortuna a tutti i lettori.

Il diario segreto di un utente Linux

Sep 28, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Racconti

Qualche sabato fa, ero seduto ad un tavolo a prendermi una birra insieme con tre amici, zobbi , mobbi e danno, bevevamo le nostre coca cola ( quella sera abbiamo bevuto 4 coca cola) quando zobbi, preso da uno strano euforismo verso mobbi , gli dice le testuali paroli: Sergio ti devi leggere il diario di un utente linux….. quelle parole riecheggiarono nella mia mente per molto tempo, fino a quando oggi all’improvviso, mi ritorna in mente e decido di cercare su google questo diario, e lo trovo e credetemi ho riso per tutto il tempo della lettura, ho deciso di riportarvi il testo credetemi è troppo divertente……

Caro diario, giorno 1
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Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker
se non si usa Linux, e io voglio essere un vero hacker. Soprattutto
per far colpo sulle ragazze. Ho chiesto a quelli che conoscevo ed ho
scoperto che Giovanni usa Linux; stranamente ha gli occhiali spessi, è
sovrappeso, non si lava molto, non si rade e non conosce nessuna
ragazza. Mi aspettavo qualcuno di più figo, con gli occhiali scuri
anche al chiuso e il trench di pelle. Probabilmente si traveste per
non dare nell’occhio. Una doppia vita! Che cosa emozionante diventare
un hacker. Mi ha consigliato la Debian dicendo che è la “distruzione
di Linux” per veri duri. Io sono un duro. Uso il computer da quando
ero piccolo; sempre Macintosh, ma quando uno sa usare un computer, li
sa usare tutti! Pensa: l’hacker di “Indipendence Day” entrava nel
sistema operativo di una nave aliena: figata! Chissà perché si chiama
“distruzione di Linux”. Dovrò chiedere. Che nome da duro!

Caro diario, giorno 2
———————
Giovanni mi ha spiegato oggi che la Debian è una DIS-TRI-BU-ZIO-NE di
GNU/Linux. Non distruzione. Dice che è molto importante che si dica
GNU/Linux, se si dice solo Linux la Microsoft (che dovrei scrivere
Micro$oft o Microsuck, non so perché) prenderà il controllo del
pianeta, provocherà l’Apocalisse, spegnerà il sole, farà piangere Gesù
Bambino e impedirà che ci siano giochi recenti per GNU/Linux. In
questo ordine (di importanza). Giovanni dice che GNU vuoi dire “GNU
Non è Unix”, però Linux è Unix e Giovanni dice che è da queste
contraddizioni apparenti che si capisce chi è un vero hacker. Tutti
gli altri sono dei perdenti che si meritano che un Virus spedisca alla
nonna pezzi di E-Mail pornografiche scambiate con la morosa. Io non
posso essere un perdente perché mia nonna è quadriplegica e non sa
usare il computer; oltre tutto, non ho mai avuto la morosa, anche se
ho scritto dei racconti un po’ spinti su Kaori della pubblicità del
Philadelphia. Sto già diventando un vero hacker.

Caro diario, giorno 3
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Ho smesso di fare domande a Giovanni, perché il suo travestimento da
non-figo puzza davvero tanto e non riesco a concentrarmi trattenendo
il fiato. Chissà dove si procura il suo “odore di ascella non lavata
da quindici giorni”, è DAVVERO realistico. Un altro segreto hacker,
immagino. Ho comprato una rivista con i CD della Debian. Da questa
notte il mondo sarà mio: devo solo installarla, poi sarò un vero
hacker. Nella rivista non ci sono donnine nude: un vero hacker si
eccita con le immagini dei computer nudi (smontati), o con il “codice
sorgente”. Ci ho provato, ma ho ancora molto da imparare.

Caro diario, giorno 4
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Non trovo setup.exe nel CD. Sarà rovinato. Domani lo vado a cambiare.

Caro diario, giorno 5
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Non c’è il setup.exe! E’ tutto molto semplice: si inserisce il CD a
computer spento, si seleziona da BIOS di boot-are (un modo di dire
inglese che vuoi dire “stivalare”, ah! gergo hacker!) da CD, e si
installa. Facilissimo. Ci ho messo solo 3 ore a capirlo. Ora devo solo
scoprire come invocare il BIOS.

Caro diario, giorno 7
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Sono fortunato! Il BIOS nel mio computer si invoca semplicemente
premendo i tasti
CTRL-ALT-SHIFT-CANC-Q-W-E-R-T-Y-1-2-3-4-5
contemporaneamente nei 4 microsecondi in cui avviene il check della
memoria. Pensa che nel computer di uno che conosco è possibile
invocarlo solo nelle notti di luna nuova, dopo la mezzanotte, se si
rimane all’interno d’un pentagramma tracciato per terra col sangue
d’un gallo nero. E’ destino che io diventi un hacker.

Caro diario, giorno 8
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Sto installando. Ho aspettato 4 ore che comparisse la schermata
grafica, ma continuo solo a vedere delle scritte. E non compare la
freccetta del mouse. Devo chiedere.

Caro diario, giorno 9
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Le scritte andavano lette! Pensa come sono furbi questi hacker,
nessuno può usare il LORO GNU/Linux se non sa che le scritte vanno
lette. E’ un po’ come una società segreta.

Caro diario, giorno 10
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Ieri mentre installavo mi è stato chiesto di “partizionare
l’hard-disk”. Ho spinto OK quattro o cinque volte e sono andato
avanti. Cosa sono i moduli del kernel? Non so, ne ho scelti alcuni a
caso.

Caro diario, giorno 11
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In solo una settimana ho fatto partire il sistema. Pare che io abbia
cancellato tutto quello che c’era sull’hard disk quando lo ho
partizionato, ma non è grave: c’erano solo le mie mail personali degli
ultimi 3 anni con tutti gli indirizzi (quando sarò un hacker famoso,
si rifaranno vivi tutti) e la copia digitale della dimostrazione
dell’ultimo teorema di Fermat che avevo trovato in soffitta della
nonna, dopo che è morta (non sono andato al funerale perché stavo
installando). Poco male: diventerò un hacker, ed ho la copia cartacea.
Non faccio una doccia da quando ho cominciato, ho la barba un po’
lunga e sto solo mangiando pizza e hamburger. Però sto bene.

Caro diario, giorno 12
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I moduli del kernel non andavano scelti a caso. Pare che io abbia
fatto qualcosa che non va riguardo al modulo per la scheda grafica. Il
monitor è esploso. Poco male: ne ho un altro. Nell’incendio è bruciata
la copia cartacea della dimostrazione dell’ultimo teorema di Fermat.
Non importa, non trattava di Linux. Le mie ferite guariranno in un
mese, nessuno farà caso alle cicatrici quando sarò un hacker figo. Ho
messo su 4 chili: smaltirò poi, ora non ho tempo.

Caro diario, giorno 14
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Ho passato due giorni a scegliere quali programmi installare: l’elenco
ne comprende 6739, con nomi di solito senza vocali come ed, amb,
brlscnb e mvf fncl; di questi, 1356 sono editor di testo! Pare che
servano tutti: gli hacker ne sanno una più del diavolo!

Caro diario, giorno 15
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XF86Config ne sa MOLTE più del diavolo. O forse serve ad evocare il
diavolo stesso, non ho capito bene.

Caro diario, giorno 20
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Finalmente il computer funziona. Meno di tre settimane per sistemarlo:
un record di velocità. Ho dovuto saltare le docce per risparmiare
tempo, ma non ne ho risentito. Certo, non funziona l’audio, la grafica
non va a più di 16 colori a 640*480, il masterizzatore non dà segni di
vita e il cursore si teletrasporta da un angolo all’altro dello
schermo: ma è proprio dalla capacità di affrontare questi piccoli
disagi che si vede il vero hacker. Ora mi connetterò a Internet. Mi
hanno detto che gli altri hacker sono sempre molto disponibili verso
chi vuole imparare. Sono passati i vicini a chiedere dove era il
cadavere.
“Quale cadavere” ho chiesto io.
“C’è odore di cadavere in decomposizione” hanno risposto.
Non capisco. Non sento nessun odore: saranno impazziti? In effetti mi
lanciavano delle occhiate poco rassicuranti.

Caro diario, giorno 21
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Oggi ho provato a connettermi a Internet. Ho un WinModem. Questo è
MALE.

Caro diario, giorno 22
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Oggi ho provato a connettermi a Internet. Qualche cosa è andato
storto, dal nuovo modem vengono rumori strani e un po’ irati.

Caro diario, giorno 23
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I rumori strani erano la voce di un cambogiano che rispondeva alle
telefonate. Pare che il suo numero di telefono sia quello usato di
default per la connessione a Internet. Ha detto che, se voglio, mi
legge ad alta voce il giornale, così mi sento nell’autostrada
dell’informazione. Per ora ho declinato. Si chiama Chea Vichea.

Caro diario, giorno 24
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Mi sono connesso! Fino a che non esco dal pentagramma di sangue di
gallo nero, tutto funziona a meraviglia! Mi chiedo cosa succederà
all’alba. Sento degli strani rumori provenire dalla cantina.

Caro diario, giorno 25
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Ho mandato delle mail su Internet chiedendo aiuto per capire meglio.
Ho scritto sulla mailing list Kernel Dev, mi sembra il posto migliore
per trovare degli esperti.

Caro diario, giorno 26
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Chi è RTFM? E quando comincerà ad aiutami? (N.d.W: se nn l’hai capita leggi in fondo alla mail*)

Caro diario, giorno 31 (o forse 52)
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Sono stato multato. Pare che sia vietato bruciare i computer in
terrazzo. Ho detto che dopo tutto era Capodanno, ma mi hanno spiegato
che Capodanno è stato tre settimane fa: devo aver perso il conto dei
giorni. Ora che ho eliminato il computer, sto molto meglio.
Dopo la terza doccia ho sentito i miei vicini di casa urlare “era ora
che riparassero quel tombino, l’aria era proprio irrespirabile!”. Ho
comprato un machete per tagliarmi la barba, fino ad ora ho rotto tre
rasoi. Domani parto per la Cambogia, ho ritelefonato a Chea Vichea. Mi
ha trovato un lavoro come bracciante nelle risaie. Non vedo l’ora di
cominciare: ha detto che il computer più vicino è a 5km dal suo
villaggio. Basterà?

* RTFM è un abbreviazione di Read The Fucking Manual, risposta a chi fa
domande troppo stupide o la cui risposta è molto + esauriente nel manuale

Per chi volesse, metto anche la versione scaricabile, Il diario segreto di un utente Linux

Pioggia

Sep 27, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Quello che non c'è

PIOGGIA NOTTURNA1

In questi giorni, sulla mia città Palermo è caduta una pioggia, non vedevo piovere cosi da un paio di mesi, il cielo si incupito e le nuvole hanno scaricato tutta l’acqua che avevano in due giorno. Una pioggia purificatrice che ci stava, ha portato via tutta la malinconia delle strade e le ha rese più pulite almeno per una mezza giornata buona. Io adoro la pioggia, lei porta via tutto con la sua acqua e fa tornare quasi tutto pulito….. vorrei solamente che ci fosse stato qualcuno con me a guardare scendere la pioggia con me, aspetto sempre la mia principessa, ma ahime ancora non arriva…… vi lascio con una poesia di D’annunzio sulla pioggia ^^

Gabriele D’Annunzio

La Pioggia nel Pineto

Taci. Su le soglie

del bosco non odo

parole che dici

umane; ma odo

parole più nuove

che parlano gocciole e foglie

lontane.

Ascolta. Piove

dalle nuvole sparse.

Piove su le tamerici

salmastre ed arse,

piove su i pini

scagliosi ed irti,

piove su i mirti

divini,

su le ginestre fulgenti

di fiori accolti,

su i ginepri folti

di coccole aulenti,

piove su i nostri volti

silvani,

piove su le nostre mani

ignude,

su i nostri vestimenti

leggieri,

su i freschi pensieri

che l’anima schiude

novella,

su la favola bella

che ieri

t’illuse, che oggi m’illude,

o Ermione.

Odi? La pioggia cade

su la solitaria

verdura

con un crepitío che dura

e varia nell’aria

secondo le fronde

più rade, men rade.

Ascolta. Risponde

al pianto il canto

delle cicale

che il pianto australe

non impaura,

nè il ciel cinerino.

E il pino

ha un suono, e il mirto

altro suono, e il ginepro

altro ancóra, stromenti

diversi

sotto innumerevoli dita.

E immersi

noi siam nello spirto

silvestre,

d’arborea vita viventi;

e il tuo volto ebro

è molle di pioggia

come una foglia,

e le tue chiome

auliscono come

le chiare ginestre,

o creatura terrestre

che hai nome

Ermione.

Ascolta, ascolta. L’accordo

delle aeree cicale

a poco a poco

più sordo

si fa sotto il pianto

che cresce;

ma un canto vi si mesce

più roco

che di laggiù sale,

dall’umida ombra remota.

Più sordo e più fioco

s’allenta, si spegne.

Sola una nota

ancor trema, si spegne,

risorge, trema, si spegne.

Non s’ode voce del mare.

Or s’ode su tutta la fronda

crosciare

l’argentea pioggia

che monda,

il croscio che varia

secondo la fronda

più folta, men folta.

Ascolta.

La figlia dell’aria

è muta; ma la figlia

del limo lontana,

la rana,

canta nell’ombra più fonda,

chi sa dove, chi sa dove!

E piove su le tue ciglia,

Ermione.

Piove su le tue ciglia nere

sìche par tu pianga

ma di piacere; non bianca

ma quasi fatta virente,

par da scorza tu esca.

E tutta la vita è in noi fresca

aulente,

il cuor nel petto è come pesca

intatta,

tra le pàlpebre gli occhi

son come polle tra l’erbe,

i denti negli alvèoli

con come mandorle acerbe.

E andiam di fratta in fratta,

or congiunti or disciolti

(e il verde vigor rude

ci allaccia i mallèoli

c’intrica i ginocchi)

chi sa dove, chi sa dove!

E piove su i nostri vólti

silvani,

piove su le nostre mani

ignude,

su i nostri vestimenti

leggieri,

su i freschi pensieri

che l’anima schiude

novella,

su la favola bella

che ieri

m’illuse, che oggi t’illude,

o Ermione.

Ritorno al futuro

Sep 25, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Telefilm

ritorno al futuro trilogia

La trilogia di Ritorno al futuro è una delle saghe cinematografiche di maggior successo a cavallo tra anni ottanta e novanta.

Narra delle peripezie a cavallo di varie epoche della storia americana (il 1955, il 1985, il 2015 e il 1885) affrontate dal giovane Marty McFly (Michael J. Fox) e dal suo amico, lo stravagante scienziato Emmett “Doc” Brown (Christopher Lloyd), inventore di una bizzarra macchina del tempo ricavata da un’autovettura De Lorean DMC-12. Nel corso dei tre episodi i due si trovano a risolvere diversi problemi per evitare catastrofici paradossi temporali, come il mancato matrimonio dei genitori di Marty negli anni cinquanta o la morte di Doc per mano di un feroce pistolero nel 1885, o ancora l’uccisione del padre di Marty per mano del suo eterno rivale Biff Tannen.

Caratterizzata da un umorismo coinvolgente, da un efficace uso degli effetti speciali, da un ritmo indiavolato e da un velo di nostalgia, la saga di Ritorno al futuro ha appassionato un’intera generazione di spettatori e regalato la piena notorietà al regista Robert Zemeckis e all’attore Michael J. Fox.

In questi giorni me li sono rivisti tutti e tre :P e devo proprio dirvi che trovare una trilogia che ti coinvolga in questa maniera è davvero difficile, anche perché di solito , si sa il primo film e il migliore e i restanti due sono solo contorno, e avvolte si chiede il perché dell’uscita di altri capitoli :P
Ma qua ci troviamo difront, ad una trilogia davvero spettacolare, diretta magistralmente da Spielbarg , che rende il tutto quasi magico, senza cadere mai nel banale, infatti le tre trame sono davvero stupende, anche se nel secondo episodio, si può storcere il naso visto che Marty deve tornare di nuovo njel 1955, ma secondo il mio parere il secondo capitolo della saga è il migliore se non dire geniale, Marty si ritrova nel 1985, poi nel 2015 , poi in un 1985 dove Biff è l’uomo più ricco del mondo, poi nel 1955 e infine si ritrova intrappolato nel sudetto anno perchè la macchina del tempo insieme a Doc e sparita nel 1885 per colpa di un fulmine, dal 1955 aiutato dal doc del 1955 riesce ad tornare indietro nel 1885 per salvare il doc del 1985 che dovrebbe morire nel west e da li poi dopo mille peripezie riesce finalmente a tornare nel suo 1985, ma questa volta Marty è cambiato, i suoi viaggi nel tempo il continuo mettersi nei guoi, gli incontri con i suoi avi passati presenti futuri lo hanno reso una persona diversa, infatti nella parte finale del terzo film, rinuncia ad una sfida automobilistica contro il bullo della scuola, grazie a questa scelta il suo futuro è salvo e infine come nei migliori dei Happy End vediamo arrivare sopra un treno volante doc con tutta la sua nuova famiglia ( come doc abbia costruito un treno volante nel 1885 questo resta un mistero) ehehhehehe, davvero una trilogia spettacolare…………….. ALLORA RAGAZZI VI ASPETTO NEL FUTUROOOOOOO O NEL PASSATO xd

[tags] Ritorno al futuro, Film [/tags]

Radiofreccia……

Sep 24, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Canzoni che si ricordano

25012006174724

Eh si in questo periodo, mi sto bloccando con Ligabue, non chiedetemi il perché, onestamente non ne ho idea… però mi ci ritrovo XD… ho rispolverato la vecchia discografia
e ho rimesso su winamp un paio di cd che mi fanno sognare….. uno di questi è Radiofreccia, colonna sonora dell’omonimo film diretto da Ligabue , in questo cd oltre ad alcune canzoni serie ci sono quattro intermezzi parlati, che esprimono pienamente molto della vita be leggetevi, li ho raccolti qua in questa pagine… dedicato all’amico zobbi affinchè possa imparare a memoria il testo di Freccia…. buona fortuna Amico °°|

BORIS

“Ciccio la radio è un hobby….Potevi essere maniaco di francobolli o di pescigatto o  di che cazzo ne so…Dai avrai comunque le tue trecentomila al mese…Cambierai la 127 ogni tre anni…ti sposerai Ilaria perché quelli come te sposano sempre quella che hanno conosciuto alle medie…”

“Cosa vuole dire quelli come me?”

“Vuol dire quelli come te…I figli…un maschio e una femmina se ti va male due e due… A cinquant’anni la casetta tua con tutte le grate alle finestre perché hai paura degli zingari è chiaro… Ti guzzerai Ilaria una volta al mese e solo quando sarete ciucchi, e poi le paste la domenica mattina , i tortelli alla vigilia, qualche petardino a capodanno, le barzellette al bar in dialetto e l’italiano davanti al capo…Novantesimo minuto vita naturaldurante, una centoventisette lavata il sabato per portare la famiglia fuori la domenica, una vita di straordinari per comprarti lo Zodiac per le gite sul Po e 3 o 4cento hobbies nuovi perché il tempo libero ti ammazza…Gran Sballo…Quelli come te sono anche capaci di fare volontariato alla Croce Rossa…”

“Quelli come me quelli come te il mandano affanculo…”

“Anche quelli come me”

FRECCIA
Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qua però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua. E allora mi sa che crederò prima o poi in qualche Dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con 300 mila al mese però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio capo reparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici beh ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri

BRUNO
Invece le canzoni non ti tradiscono, anche chi le fa può tradirti, ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te hanno voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle, intatte; non importa se cambierà chi le ha cantate. Se volete sapere la mia, delle canzoni, delle vostre canzoni, vi potete fidare.

BONANZA
Oh Bonanza non è aria..oltretutto con questa merda che c’hai in mano,ma cos’è??..Quante volte ve lo devo dire?..La vita non è perfetta,   le vite nei film sono perfette.. BELLE O BRUTTE MA PERFETTE!!!!!!!
Nei film non ci sono tempi morti.. la vita è piena di tempi morti.. nei film sai sempre come va a finire…  nella vita non lo sai MAI………..

[tags] Ligabue, Radiofreccia [/tags]

donkey server

Sep 22, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Internet

Ed ecco arrivare il finale della faccenda donkey server chiusi…. la settimana scorsa si è notata l’assenza di connessione da parte dei donkey server e questo ha causato molti dubbi sulla questione.. emule morto? no.. semplicemente un’ennesima battaglia contro il p2p che vede questo epilogo in questi giorni infatti a quanto pare i donkey server sono stati chiusi definitivamente da una compagnia inglese… ma ecco la storia in dettaglio presa dal sito ifpi
ed ecco la traduzione del testo ottenuta dal mio amico google ^^

L’industria della registrazione butta giù gli assistenti di eDonkey nelle nuove azioni contro pirateria del Internet
I punti legali in Francia, in Germania e nei Paesi Bassi hanno tagliato più di un milione di utenti di una di più grandi reti di P2P

Londra, 21 settembre 2007

Una serie di azioni contro gli assistenti del pari–pari (P2P) che collegano milioni di lima-sharers illegale contrassegna una nuova parte anteriore nella lotta dell’industria della registrazione contro pirateria di musica del Internet. Sette assistenti sul eDonkey si sono interrotti questa settimana dopo le ingiunzioni della corte in Germania.

Ciò segue sopra dalle chiusure simili dell’assistente di eDonkey nei Paesi Bassi ed in Francia. Uniti, questi rappresentano una rottura importante ad una delle tre reti lima-ripartentesi principali.

il eDonkey è una lima del pari–pari che ripartisce la rete ampiamente usata per scambiare le lime d’infrazione di musica del copyright. La rete di eDonkey conta sugli assistenti per il relativo funzionamento efficace. gli assistenti di eDonkey sono fatti funzionare da uno o più individui che usando il software per permettere agli utenti di trovare altri utenti collegati allo stesso assistente che hanno lime che l’utente desidera trasferire.

Una serie di azioni legali dai gruppi nazionali di IFPI, rappresentanti l’industria della registrazione, ha forzato molti assistenti di eDonkey fuori linea, significativamente riducendo l’efficacia e l’estensione della rete. Nelle ultime settimane il numero di utenti di eDonkey universalmente è stato ridotto da più di milione, battendo un terzo valutato degli utenti fuori della rete. Le azioni fresche continueranno a designare gli assistenti come bersaglio restanti di eDonkey.

Le azioni contro gli assistenti di P2P sono state intraprese dalle filiali nazionali del IFPI, sostenute dalla relativa unità dedicata di anti-pirateria del Internet che i video trafficano sul eDonkey e su altre reti. Una varietà di attrezzi legali e le misure sono state usate, secondo legge nazionale, ottenere gli assistenti fuori linea. All’inizio di quest’anno, le misure prese dagli esperti francesi di anti-pirateria hanno condotto alla chiusura di tutti gli assistenti musica-relativi di eDonkey in quel paese. In agosto, i ricercatori olandesi di anti-pirateria hanno agito contro i cosiddetti assistenti di BigBang nei Paesi Bassi.

Questa settimana ha visto il gruppo di DonkeyServer in Germania andare fuori linea seguire l’assegnazione di sette ingiunzioni contro il loro operatore in varie corti regionali intorno al paese.

La banca del Jeremy, capo dell’unità globale di Anti-Pirateria del Internet del IFPI, ad esempio: “Queste azioni mostrano l’estensione del funzionamento di anti-pirateria del Internet dell’industria della registrazione. IFPI ha un gruppo di esperti che segue l’origine del soddisfare illegale sul Internet e funziona con le agenzie di applicazione di legge per ottenere copyright-infrangente il soddisfare fuori del Internet.„

Jo Oliver, testa della controversia a IFPI, ad esempio: “gli assistenti di eDonkey guidano una grande quantità di utilizzazione illegale della rete lima-ripartentesi. Sono fatti funzionare dagli individui che deliberatamente e flagrante stanno violando i diritti degli artisti e delle aziende dell’annotazione. Se state facendo funzionare un assistente in effetti state verniciando un segno dell’obiettivo sulla vostra fronte ed affronterete le azioni legali se continuate a funzionare.„

Le nuove azioni contro gli assistenti fanno parte della strategia multi-pronged dell’industria della registrazione contro la lima-compartecipazione illegale di P2P. Ciò include le azioni legali continue contro i dieci delle migliaia di diversi uploaders serii, compreso gli utenti del eDonkey, che affrontano l’azione civile o criminale secondo legge nazionale. Più di 50.000 azioni universalmente sono state annunciate fin qui.
Per il contatto delle informazioni del futher:

Alex Jacob, IFPI Londra
Email: alex.jacob@ifpi.org

Note ai redattori:

Circa IFPI

IFPI è l’organizzazione che promuove gli interessi dell’industria internazionale della registrazione universalmente. Il relativo insieme dei membri contiene circa 1.400 principali e le aziende indipendenti in più di 75 paesi. Inoltre ha gruppi nazionali di industria affiliata in 49 paesi. La missione del IFPI è di promuovere il valore di musica registrata, di salvaguardare i diritti dei produttori record ed espandere gli usi commerciali di musica registrata in tutti i mercati in cui i relativi membri funzionano.

tutto ciò non farà altro che rafforzare il nostro amico mulo, e state sicuri che non ne uscirà mai sconfitto ^^ lunga vita al mulo

[tags] emule, donkey server [/tags]

Ho perso le parole

Sep 21, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Canzoni che si ricordano

radiofreccia

Ho perso le parole
Eppure ce le avevo
Qua un attimo fa
Dovevo dire cose
Cose che sai
Che ti dovevo dire
Che ti dovrei…
Ho perso le parole
Può darsi che
Abbia perso solo
Le mie bugie
Si son nascoste bene
Forse però
Semplicemente
Non eran mie…
Credi
Credici un po’
Metti insieme un cuore
Prova a sentire, dopo
Credi
Credici un po’ di più
Di più, davvero
Ho perso le parole
Vorrei che ti bastasse
Solo quello che ho
Io mi farò capire
Anche da te
Se ascolti bene
Se ascolti un po’
Sei bella che fai male
Sei bella che si balla
Solo come vuoi tu
Non servono parole
So che lo sai
Le mie parole
Non servon più
Credi
Credici un po’
Sei su Radiofreccia
Guardati in faccia
E dopo
Credi
Credici un po’ di più
Di più davvero
Ho perso le parole
Oppure sono loro
Che perdono me
Lo so che dovrei dire
Cose che sai
Che ti dovevo
Che ti dovrei
Ho perso le parole
Vorrei che mi bastasse
Solo quello che ho
Mi posso far capire
Anche da te
Se ascolti bene
Se ascolti un po’
Credi
Credici un po’
Metti insieme un cuore
Prova a sentire, dopo
Credi
Credici un po’ di più
Di più, davvero
Credi
Credici un po’
Sei su Radiofreccia
Guardati in faccia
E dopo
Credi
Credici un po’ di più
Di più davvero

In questi giorni mi è preso una strana voglia di sentire Ligabue, è questa canzone rispecchia molto il me stesso di questo periodo……
la canzone è Ho perso le parole di ligabue tratto dall’album radio freccia colona sonora del film radio freccia che consiglio vivamente di vedere girato dallo stesso Ligabue ^^

[tags] Ligabue , Radiofreccia [/tags]

Youtube

Sep 20, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Internet

Ok, quando anche Youtube impazzisce, io mi inizio a preoccupare seriamente. Ormai è sempre più mia consuetudine andare su Youtube e passarmi il tempo cercando vari video amv su vari anime…… Ora il punto è che ieri andando su Youtube.it, la mod italiana non faceva visualizzare nessun video….  apparriva un messaggio di aggiornare i vari Java e Flash, ma andando sul sito relativo hai vari Java e Flash e aggiornandoli il risultato non cambia… in un primo momento ho pensato a qualche problema relativo nella versione di Firefox 2.0.0.7, ma usando Internet Explorer il risultato non cambiava :\ a questo punto, girando sul web ho trovato la soluzione…. il problema, ora risolto era un problema nella path italiana, per visualizzare i video bastava usare la versione globale di Youtube ^^ ora comunque sembra tutto risolto e quindi buoni video XD

Bim Bum Bam

Sep 20, 2007 Author: NeoArgo | Filed under: Internet

Allora.. vorrei dirvi che ho trovato per caso un cd di bim bum bam, in ottime condizioni ^^ ho deciso di metterlo in asta su ebay per chi fosse interesato vi porto qua l’indirizzo spero che vi possa interessare…. bimbumbam volume 1

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