Era una luminosa e fredda giornata d’aprile, e gli orologi battevano tredici colpi. Winston Smith, tentando di evitare le terribili raffiche di vento col mento affondato nel petto, scivolò in fretta dietro le porte di vetro degli Appartamenti Vittoria: non così in fretta tuttavia, da impedire che una folata di polvere sabbiosa entrasse con lui.
L’ingresso emanava un lezzo di cavolo bollito e di vecchi e logori stoini. A una delle estremità era attaccato un manifesto a colori, troppo grande per poter essere messo all’interno. Vi era raffigurato solo un volto enorme, grande più di un metro, il volto di un uomo di circa quarantacinque anni, con folti baffi neri e lineamenti severi ma belli.

E` cosi che inizia il romanzo 1984 di Orwell , un romanzo utopistico che appunto si svolge nell’Anno 1984, scritto nel 1949, questo romanzo appartiene a quella serie di romanzi (tra cui Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e Il mondo nuovo di Aldous Huxley, che di Orwell fu insegnante) che compaiono nell’Europa del primo e del secondo dopoguerra caratterizzati da connotazioni negative, segno di una crisi di valori che colpisce la borghesia e gli intellettuali in particolare.
Il romanzo è suddivisso in tre grandi parti, ognuna affronta una parte della vita del protagonista Winston Smith, nella prima parte Orwell ci fa “simpatizzare” con il mondo di 1984, un mondo in cui la coscienza collettiva è stata abbolita in cui vigge un solo organo al commando il Partito che segue la dottrina del socing e del Grande Fratello, il mondo di 1984 è suddiviso in tre grandi super potenze Oceania Estasia e Eurasia. In Oceania appunto si svolge la vita di Winston Smith, membro del partito esterno, vive nella citta di Londra, e si occuppa della revisione degli articoli dei vari giornali, infatti nel mondo di 1984 il passato viene controllato, quando il grande fratello fa delle previsioni che non si avverano il compito di Winston e quello di modificare tutte le traccie del che dimostrano l fallimento della previsione e trasformale in una previsione azzeccata, ma 1984 è anche un mondo in cui le tre grandi potenze totalitarie perennemente in guerra tra loro Oceania, Eurasia ed Estasia sfruttano la guerra perenne per mantenere il controllo totale sulla società.1984 è un mondo in cui tutti i sentimenti sono stati abboliti, l’amore è solo verso il partito il matrimonio serve solo per procreare, e ogni relazione che non ha come fine quella della procrezione è considerata illeccita e punibile, anche il pensiero è punibile nel mondo di 1984 l’onnipotente partito unico con a capo il Grande Fratello, un personaggio che nessuno ha mai visto e che tiene costantemente sotto controllo la vita di tutti i cittadini (la sua figura è un incrocio fra Josif Stalin ed Adolf Hitler). I suoi occhi sono le telecamere che spiano la vita di qualunque cittadino, ed il suo braccio la psicopolizia che interviene in ogni situazione sospetta. Ovunque nella città sono appesi grandi manifesti che ritraggono il Grande Fratello e gli slogan del partito: «la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l’ignoranza è forza».
Il protagonista del romanzo, Winston Smith, è un membro subalterno del partito, incaricato di aggiornare i libri, gli articoli di giornale in modo da rendere riscontrabili e veritiere le previsioni fatte dal partito, contribuendo così ad alimentare la sua fama di infallibilità. Apparentemente docile, Winston in realtà mal sopporta i condizionamenti del partito. Accanto a lui agiscono altri due personaggi: Julia, della quale Winston è innamorato malgrado il divieto del partito ad usare il sesso al di fuori del concepimento, ed O’Brien, un importante funzionario che il protagonista crede amico.
Nella seconda parte del libro, Orwell ci raccontera la relazione di Winston e Julia, due anime insofferenti verso il partito che trovano compagnia tra di loro, intrattenendo una relazione clandestina, loro sanno che prima o poi il partito li trovera e saranno costretti a tradirsi.
Nonostante il partito imponga la castità (il sesso è permesso al solo scopo di procreare), Winston e Julia diventano amanti e decidono di collaborare con un’organizzazione clandestina di resistenza, chiamata “Confraternita”. Ma, una volta confidatisi con O’Brien, i due scoprono che questi è un membro della psicopolizia, governata dal Minamor (il Ministero dell’Amore, la cui funzione è di torturare i dissidenti). Il fine di O’Brien è insegnare a Winston la tecnica del Bipensiero attraverso tre fasi: apprendimento, comprensione, accettazione.
Nella terza parte del libro emmerge la più sconfinata sconfita dell’essere umano, Winston e Julia vengono traditi da O’Brien, messi in carcere torturati e costretti a tradirsi l’uno con l’altro.
Il fine di O’Brien è insegnare a Winston la tecnica del Bipensiero attraverso tre fasi: apprendimento, comprensione, accettazione.
La prima fase consiste nell’infliggere un dolore di intensità sempre crescente al condannato, in modo che egli accetti una realtà che non è tale. Winston riesce a resistere alla prima fase e, nella seconda, egli capisce di essere “l’ultimo uomo in Europa”, vale a dire l’ultimo guardiano dello spirito umano, e di avere l’aspetto — dopo le innumerevoli torture subite — di uno scheletro; ma è felice perché è conscio di non aver tradito Julia.
Sei lento a imparare, Winston” disse O’Brien, con dolcezza.
“Ma come posso fare a meno…” borbottò Winston “come posso fare a meno di vedere quel che ho dinanzi agli occhi? Due e due fanno quattro.”
“Qualche volta, Winston. Qualche volta fanno cinque. Qualche volta fanno tre. Qualche volta fanno quattro e cinque e tre nello stesso tempo. Devi sforzarti di più. Non è facile recuperare il senno.”
E` l’ultima fase quella più terribile che per quinque è fatale, il deportamento nella stanza 101, la stanza 101 dove tutti i carcerati finiscono, cosa cela questa misteriosa stanza? è una delle tante domande che si pone Winston, ad un certo punto lo chiedera anche ad O’Brien, che di tutta risposta gli dirà, che tutti sanno cosa si cela nella stanza 101.
Il deportamento avviene e Winston dovrà affrontare la sua più grande paura, stare accontato con dei topi, Winston è praticamente terrorizzato da essi, la sua fobia arriva a tal punto, che in una atto di estrema paura tradisce la sua amata Julia,avviene ora la sconfinta del essere umano, anche l’unica parte che pensava non potesse essere distrutta, non è stata tale….
Winston apprende dunque da O’Brien i principi fondamentali del sistema sul quale si fonda lo stato e scopre che non è sufficiente confessare e obbedire alle regole, ma che il Grande Fratello vuole possedere anche l’anima e il pensiero dei suoi sudditi. Anche la stessa “Confraternita” è stata creata ad arte dalla psicopolizia come esca per individuare potenziali dissidenti. Alla fine, Winston viene costretto a cedere: rinuncia all’amore per Julia ed al libero pensiero, sottomettendosi e amando completamente il Grande Fratello, pronto a consegnarsi nelle mani del boia autenticamente convinto della propria colpevolezza.
Ancora una volta George Orwell, mi stupisce, mi fa rimanere basito, e mi fa rifflettere, che un libro scritto nel 1948, sia cosi attuale hai giorni nostri, l’impossibilità del genere umano di redimersi, la sconfitta perenne in un mondo che non può cambiare……..

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