Il Governo vara la Internet Tax
filed in Internet on Oct.21, 2007
Il mondo è davvero arrivato allo sfascio…. ora lo stato invece di occuparsi di cose molto piu “serie” che cosa va a pensare? ha mettere una tassa sui siti internet che voglio fare informazione O_o be sono shokato… ho appena letto la notizia su punto informatico vi riporto la prima parte della news per il resto vi rimando al sito di punto informatico per approfondimenti…. e ricordatevi appena finite di leggere tutti a registrarsi al roc
Roma - Questa minaccia era proprio sfuggita agli occhi di Punto Informatico e, purtroppo, anche a quelli di molti altri. Ma non è sfuggita a Valentino Spataro, curatore di Civile.it, che in un editoriale appena pubblicato avverte tutti del siluro sparato dal Governo contro la rete in pieno agosto e approvato formalmente dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre.
La novità è presto detta: qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione, se il disegno di legge si tradurrà in una norma a tutti gli effetti. Registrazione che porta con sé burocrazia e procedure.
Il testo parte bene, spiega che “La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana, periodica e libraria ha per scopo la tutela e la promozione del principio del pluralismo dell’informazione affermato dall’articolo 21 della Costituzione e inteso come libertà di informare e diritto ad essere informati”.Bene, anche perché esplicita che si parla di editoria e non, ad esempio, di pubblicazioni spurie prive di intenti editoriali, come può esserlo un sito personale. Il problema, come osserva Spataro, è che poi il testo si contraddice quando va a definire cosa è un prodotto editoriale.
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October 21st, 2007 on 9:35 am
non sanno più che cosa inventarsi spero che non passi…e che cavolo
October 21st, 2007 on 2:34 pm
bastardi *_*
Ma dicono vero??????
October 22nd, 2007 on 2:42 am
Io credo che tale decreto parta da presupposti errati. La rete è già sorvegliata dalla polizia postale, la quale possiede i mezzi per rintracciare chi si rende colpevole di reati sul web. Inoltre la legge punisce chi lo fa.
Non vedo dunque la necessità di restringere l’accesso ad internet, né il bisogno di rendere più severe le pene per chi sbaglia online.
E poi scusate… ma quale assurdo governo prima libererebbe i delinquenti minori (si fa per dire…) attraverso l’indulto, per poi mettere in prigione chi diffama qualcuno su internet?
Non vi pare un po’ incoerente, per non dire di peggio?
October 22nd, 2007 on 8:27 pm
be più che altro lo stato italiano vuole ridurre l’effetto blog che sta prendendo piede nel web.. contrallarli per evitare diffamazioni di qualunque genere…. e poi vuole pure guadagnarci da questo giro ovviamente ^^’ la libertà di parola e di stampa in questo paese è molto variabile….