Ice and Snow
December 22, 2007 – 3:39 amÈ come ogni anno, arrivano le feste puntuali come un orologio svizzero, e le città si trasformano gli abitanti diventano tanti automi che trascorrono questo periodo ripetendo un rituale che ogni anno cade per questo periodo, grandi cene con le famiglie, scambi di regali, addobbi natalizi, grandi abeti con tante lucette accessi 24h su 24h, insomma una grande frenesia che onestamente per quanto mi riguarda in questo periodo non condivido affatto, anzi l’aborro e ne ho la nausea,e vi spiego anche il perché, secondo me, il natale consiste in quattro grandi fasi della vita di ognuno di noi che va variando a seconda della nostra eta.
FASE I Periodo infantile (1-14 anni)
questo periodo della nostra vita, che percorre quasi quindici anni della nostra vita, e quella che definisco approccio al Natale, in questo periodo è tutto bello,fatato e imbottito di grandi illusioni.
Come per esempio l’illusione di Babbo Natale e della Befana, due grandi figure che perseguitano la nostra infanzia in modo quasi morboso, e che ogni generazione decide di tramandare quasi inconsciamente nelle future generazioni.
Per carità magari è giusto che ogni bambino creda a queste due figure, anche perché il mondo è già un posto non tanto bello da vivere, se ci togliamo anche queste piccole illusioni è finita.
Ma oltre a ciò c’è anche il rituale della famiglia, il riunirsi in grandi tavolare bandite di ogni lusso e cibarie che possano essere consumate in questo periodo, e il caro bambino non ha scampo, deve per forza sottostare a questi rituali senza scampo, ma non è detto che al bambino non vada a genio, anzi per certi versi è pure divertente,stare tutti insieme e vedere i parenti che non vedi quasi mai, ma si sa i bambini diventano ragazzi e le cose cambiano……
FASE II Periodo adolescenziale (15-30 anni)
quest’altro periodo, lo chiamerai periodo del rifiuto, periodo in cui odi le feste perché devi per forza stare a tavola con i parenti, aiutare in casa per la grande cena, vestirti sistemato e fare grandiosi brindisi con un grande sorriso per la gioa dei genitori.
Ora premetto che io essendo figlio di divorziati,non ho molta dimestichezza con queste argomentazioni,e con queste grandi riunioni,le rare volte che sono “costretto” ad andare in posti di persone semi sconosciute per 364 giorni all’anno, mi fa salire un certo grado di paranoia e di grande disagio,credo che finché io stesso non avrò una famiglia costruita con le mie sole forze,il natale sarà solamente un periodo di grande disagio….
FASE III Adulto (30-60 anni)
In questa fase, i giochi sono ormai fatti, tu adulto, ti ritrovi a ripercorre quasi inconsciamente la grande imposizione verso i tuoi figli del Natale,ma sei contento perché vuoi il Natale, vuoi le grandi riunioni,e vuoi vedere il sorriso dei tuoi figli (piccoli) quando apriranno i loro doni, convinti che li abbia portati babbo natale,e vuoi anche vedere il muso dei tuoi figli (adolescenti) che saranno scontenti di passare il natale in mezzo a vecchi rincoglioniti che per quanto lui voglia bene, vorrebbe trovarsi altrove (amici,fidanzata) e cosi si ripercorre tutto ciclicamente quasi senza renderci conto di quello che facciamo.
FASE IV (61-IN POI)
Il resto dei anni che viviamo, lo viviamo come Nonni e li si sa, ci toccherà rivivere il periodo natalizio con grande spirito per far felici i nostri ormai adulti figli e i nostri cari nipotini……
il punto di vista di uno che crede poco alle feste natalizie… e ora che i regali si scartino, io il mio lo già scartato…….. see you…
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