Amen

February 6th, 2008 | by NeoArgo |

Venerdì scorso,è uscito per chi non lo sapesse l’album nuovo dei Baustelle, Amen… inutile dire che tempo 24h mi sono procurato questo album,eh lo sto sentendo praticamente da quel giorno.
Ora proviamo a farci un giretto? vi va? oki oki iniziamo,premetto che vengo da un ascolto dei precedenti album,quali il sussidiario della giovinezza,la moda del lento,la malavita.P
Premetto anche che io non sono molto bravo a recensire qualcosa,ne tanto di meno un album musicale,però chissà se questa sarà la prima recensione che faro o se sarà l’ultima.
Amen allora,dopo un primo ascolto ho detto uao è cantato divinamente lo adoro è il mio cd preferito dei baustelle,poi ho fatto un passo indietro e mi sono accorto che avevano pubblicato qualcosa come il sussidiario illustrato,un bel album con dei testi abbastanza accessibili un pò a tutti,d’accordo voi dirette ma parlare dell’adolescenza, chi non lo ha fatto! e di qua e di la,credetemi potremo parlane per tipo ore e ore e non troveremo mai un accordo.
Per quanto riguarda le prime canzoni,sono abbastanza semplici come chiave di letture abbiamo un pezzo il primo in lista COLOMBO che altro non è una chiara denuncia della diversità tra personaggi importanti e poveracci che per commettendo gli stessi sbagli loro posso permettersi i migliori avvocati e passarla liscia
Come secondo pezzo i baustelle ci offrono un pezzo sull’adolescenza che ti entra in testa,quasi inconsciamente, e ti fa riflettere se presti orecchio alle parole ti rendi conto,che scrive perfettamente la vita di un tipico adolescente,che fa uso di droga,fa surf e si crede Dio.
Come terzo pezzo,gli baustelle ci ricordano che ormai il liberismo non esiste più e che una laurea ora come ora è più inutile di un pezzo di carta scarabocchiato
Per poi ricordarci nel quarto pezzo, la nostra insulsa routine,Ci rimane una città,Un lavoro sempre uguale,la domenica in chiesa,ma permettetemi questo piccolo sfogo CANTATO DIVINAMENTE!!
E questi primi quattro pezzi hanno tematiche abbastanza chiare e abbastanza simili alla realtà,ma quello che proprio odio e il quinto pezzo,non tanto per come è cantato,ma per la criptica dei testi, ora ditemi voi,(premesso che io fino a che non ho sentito il pezzo,non conoscevo Baudelaire) se l’italiano medio debba conoscere costui?
Ma nel sesto pezzo i baustelle mettono impegno, e ci chiedono di sognare l’impossibile un mondo dove le lauree servino,dove la pace in Iraq sia possibile,dove in ogni dove si sia felici, Forse hanno chiesto troppo!
Poi con il settimo pezzo,i baustelle ci voglio ricordare che al mondo esiste ancora la malvagità e la follia,raccontandoci attraverso ANTROPOPHAGUS,Un’allucinante e terrorizzante storia realmente accaduta
All’ottavo pezzo i baustelle vogliono omaggiare Lee Hazlewood con una canzone sul panico….
Al seguire questa volta i baustelle ci fanno piangere, raccontandoci la storia del bambino di Vermicino in Alfredo un valzer dolce. Ma questa non è una favola purtroppo e il mancato happy end
Per poi tornare ad un pezzo melodicamente, che definisco alla sussidiario, che ci vuole raccontare la natura delle dark room (La Dark Room è una stanza o una serie di stanze in una discoteca o comunque in un locale pubblico, nelle quali le persone si ritrovano a scopo prettamente sessuale),splendida la voce di lei,in questa canzone,molto profondo la sensazione che ci da al riguardo “Ciao. Che fai? Mi vuoi? Ok. Ti va? Di qua. Ci sei? Ne fai miracoli? Reciti bene”
Al seguire di questo pezzo,troviamo un racconto, Parla di un disertore della Seconda Guerra Mondiale,(nello specifico dedicata al nonno di Francesco). Musicalmente molto valida, i baustelle ci raccontano la vita di quell’epoca dove il telefono non c’era e dove alla radio trasmettevano inni di paura
terzultimo pezzo,un brano,che non spicca di certo al primo ascolto con un testo abbastanza da sussidiario,poi la voce di lei è qualcosa di meraviglioso che ti fa apprezzare molto la canzone, anche se ripeto, a primo ascolto non spicca di certo.
Penultima canzone,Brano strumentale, molto curato e sicuramente orecchiabile,che altro non fa che da intro per l’ultima canzone dell’album,in questo pezzo si vede tutta la “potenza”strumentale dei baustelle
Ultimo brano,come detto poc’anzi,continuazione del precedente,molto elettronico all’inizio,un pezzo che per certi versi ricorda “i vecchi Baustelle”…anche questo pezzo conclusivo (come Cuore di tenebra ne La Malavita) lascia uno spiraglio di luce per il futuro….
Per quanto riguarda le due track ghost, posso dire che nella prima troviamo un pezzo strumentale dove Beatrice Antolini al pianoforte fa da padrona,il pezzo in se non nulla particolare, ma da una sensazione di bello….
La seconda è ultima track e un richiamo hai vecchi film Spaghetti western,solo ambientati hai giorni nostri.

Allora tutto sommato questo album come ho già detto sopra,è molto più maturo dei predenti,molto lontano dal sussidiario,ma non per questo meno valido,unica pecca e quella che ho detto sopra;Cioè la criptica dei testi,poco accessibili, hai 15-25 enni… almeno per me è stato cosi… però ho imparato tanto cose che prima non sapevo con questo album quindi non so voi che ne pensate? vi è piaciuto? vi riporto la scaletta del album ^^
AMEN TRACK LIST
1. E così sia
2. Colombo
3. Charlie fa surf
4. Il liberismo ha i giorni contati
5. L’aeroplano
6. Baudelaire
7. L
8. Antropophagus
9. Panico!
10. Alfredo
11. Dark Room
12. L’uomo del secolo
13. La vita va
14. Ethiopia
15. Andarsene cosi

In negativo [modifica]

1. Spaghetti Western
2. No Steinway

[tags] Baustelle,Amen [/tags]

  1. 5 Responses to “Amen”

  2. By mobbi on Feb 6, 2008 | Reply

    :O io ieri notte l’ho preso..

    cmq è da valutare

  3. By Zobbi on Feb 6, 2008 | Reply

    L’album è bello e loro sono sicuramente bravi, è però da vedere ancora nel tempo fino a quando non stufferà

  4. By NeoArgo on Feb 6, 2008 | Reply

    prima o poi mi verrà bene XD

  5. By Peppe on Feb 7, 2008 | Reply

    Mi sto munendo proprio in questo momento dell’album. Poi ti dirò che ne penso! Ciao

  6. By Azionista del web on Feb 8, 2008 | Reply

    Feli è diventato un aeroplano.

Post a Comment