Credo che i pensieri viaggiano a velocità molto elevate, e non sempre si ha il tempo per capirli,in una società cosi frenetica e cosi caotica, ti ritrovi spesso a dover pensare in pochi attimi, e prendere decisioni che ti portano a dover fare delle scelte.
Ma non sempre tali scelte risultano giuste per la tua persona. Questo è un periodo strano della mia vita,succedono cose che ti cambiano molto e ti fanno maturare, e avvolte invece ti rendono più cretino di quanto non lo eri prima,e pure siamo qua a farci mille domande che non troveranno mai risposta. Le motivazioni sono svariate e delle più fantasiose.
Mi domando cosa rimarrà di noi? Tra cinque,dieci anni… cosa resterà? Cosa rimane di noi che ci siamo amati,traditi e odiati?.
Avvolte osservo il cielo e guardo il suo azzurro e vorrei librarmi in volo per andare lontano,volare e guardare tutto dall’alto, ma mi rendo conto che sarebbe un volo,vano.. niente cambierebbe.
Mi chiedo spesso se le strade che ho scelto di intraprendere siano quelle giuste? Ho davvero fatto le scelte giuste? Cosa penserò tra cinque anni di questo mio periodo? Dirò che era giusto così? Oppure, guardandomi indietro mi accorgerò di essere stato uno stolto nel pensare di poter rubare il fuoco agli dei…
Molti mi hanno chiesto perché sono comunista?Partiamo dal fatto che io non sono comunista, come la maggior parte delle persone che dicono di esserlo.Il perché è semplice, noi non abbiamo capito niente di cosa voglia dire essere comunisti, noi non possiamo affermare di essere nel giusto con la sinistra o con la destra,noi siamo figli di una società senza valori,siamo figli comodasti,che non hanno mai lottato per i loro diritti,ma li abbiamo trovati già belli serviti su un piatto d’argento.
Credo anche che un po’ tutti siamo stati almeno una volta in piazza a manifestare e forse e dico forse credevamo di essere nel giusto. Penso però che sia stata l’illusione di un giorno in cui eravamo particolarmente “ispirati” da delle parole e magari il giorno dopo eravamo già seduti nelle nostre comode case a guarda la tv o giocare con la ps1.
Possiamo dire qualsiasi cosa, possiamo fare mille manifestazioni, ma prima o poi anche noi ci arrenderemo ad una società che pian piano ci toglie anche la più piccola briciola di speranza, soffocati da mille pensieri e da mille preoccupazioni.
Forse ora è facile dirsi comunisti, o fascisti che dir si voglia. Ma tra dieci anni o quindici anni, cosa penseremo? Riusciremo a mantenere salde le nostre convinzioni? Chissà….
Concludendo, vorrei dire questo:
Personalmente non mi sento di definirmi comunista, ma neanche fascista. Io non ho vissuto quei anni, e come tale non posso dire cosa avrei fatto…e poi è facile parlare quando da “noi” non abbiamo mai avuto un vero comunismo.
Vorrei tanto parlare con qualche ungherese o qualche ceco e vedere cosa rispondono alla domanda, cosa ne pensi del comunismo?… ogni regime dittatoriale, fascista o comunista che sia. non hai mai portato a niente di buono….
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