Archive for May, 2008


500 post, in ritardo….

May 4, 2008 Author: NeoArgo | Filed under: Blog

non mi sono accorto che due post fa, ho postato il mio 500 esimo post…. be che dire quante cazzate ho scritto nel giro di 380 giorni XD

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[tags] Post,riflessioni,diario [/tags]

da irc a mIRC II

May 3, 2008 Author: NeoArgo | Filed under: Pensieri Sparsi

<Hiei1983> e cnq su oparka du abune
<Hiei1983> *cmq si parla di anime
<Hiei1983> viva la dislessia

rido e che rido….

Eroi

May 3, 2008 Author: NeoArgo | Filed under: Pensieri Sparsi

Tornando a casa, verso le 3.40 del mattino,ho notato che il fruttivendolo vicino casa mia, stava montando…. forse ora ho capito il significato di queste canzone…

Hakuna Matata

May 2, 2008 Author: NeoArgo | Filed under: Canzoni che si ricordano

AHAHAHAHH lui mi ha fatto venire voglia di sentire questa canzone vi riporto il testo AHAHAAHHA hakuna matataaaaaaa!!

Hakuna Matata
Ma che dolce poesia
Hakuna Matata
Tutta frenesia

Senza pensieri
La tua vita sarà
Chi vorrà vivrà
In libertà
Hakuna Matata
Lui era una gran beltà
Ma proprio una rarità
Molto bene
Grazie
Ma dopo ogni pranzo lui puzzava di più
Tutti quanti svenivano e cadevano giù
Lo ho l’animo sensibile sembro tutto d’un pezzo
Ma ero affranto proprio a causa di quel mio puzzo

E, oh, che vergogna
Si vergognava
E volevo cambiar nome
Perché soffrivi
Mi sentivo sbeffeggiare
E allora che facevi
Cominciavo a scorr
No, Pumbaa, non davanti ai bambini
Oh, scusa

Hakuna Matata
Sembra quasi poesia
Hakuna Matata
Tutta frenesia

Senza pensieri
La tua vita sarà
Dai canta, ragazzo
Chi vorrà vivrà
In libertà
Hakuna Matata

Senza pensieri
La tua vita sarà
Chi vorrà vivrà
In libertà
Hakuna Matata

[tags] il re leone,hakuna matata [/tags]

Prometeo

May 1, 2008 Author: NeoArgo | Filed under: Racconti

Prometeo era figlio della Ninfa Climene e del Titano Eurimedonte, oppure di Climene e Giapeto, ed i suoi fratelli erano Epimeteo, Atlante e Menezio. Il fratello maggiore era Atlante, conosceva tutto quello che si cela negli abissi del mare, il suo regno era più vasto dell’Asia e dell’Africa messe assieme. Gli egiziani dicono che Atlante fosse figlio di Poseidone, e che le sue cinque coppie di fratelli gemelli giurassero lealtà sul sangue di un toro sacrificato. All’inizio i fratelli erano molto virtuosi e saggi, ma un giorno si lasciarono vincere dall’avidità e dalla crudeltà, per punirli gli dei scatenarono un diluvio che distrusse il  loro regno. Atlante e Menezio, che sopravvissero al diluvio, si unirono a Crono e ad altri Titani per combattere gli dei dell’Olimpo. Zeus, però, uccise Menezio con una folgore e condannò Atlante a portare sulle spalle il Cielo per l’eternità. Atlante era il padre delle Pleiadi, delle Iadi e delle Esperidi e sostenne sempre il Cielo sulle spalle, ad eccezione di quando Eracle lo alleviò, anche per poco, di quel peso. Alcuni dicono che Perseo pietrificò Atlante mostrandogli la testa della Medusa, ma scordano che Perseo era un lontano antenato di Eracle.

Prometeo, che previde la sconfitta dei Titani, preferì schierarsi dalla parte di Zeus. Egli, che era il più intelligente dei Titani, aveva assistito alla nascita di Atena dalla testa di Zeus e la dea stessa gli insegnò l’architettura, l’astronomia, la matematica, la medicina, l’arte di lavorare i metalli, l’arte della navigazione e altro ancora, che egli poi a sua volta insegnò ai mortali. Zeus che era intento a distruggere il genere umano s’irritò nel vedere gli uomini diventare sempre più esperti e potenti. Un giorno, nella piazza di Sicione, si accese una discussione a proposito delle parti di un toro sacrificato che si dovevano offrire agli dei. Prometeo fu invitato a fare da arbitro, egli scuoiò il toro facendo due sacche con la sua pelle, e li riempì una con la carne nascosta sotto lo stomaco, che non è molto appetitoso, e l’altra con le ossa coperte da uno strato di grasso. Quando le presentò a Zeus affinché li scegliesse, il dio si fece trarre in inganno e scelse la sacca che conteneva le ossa. Irato, punì Prometeo privando il genere umano dal fuoco.

Egli, dunque, si recò da Atena affinché lo facesse entrare di notte nell’Olimpo, appena giunto accese una torcia dal carro del Sole e si dileguò senza che nessuno lo vedesse. Infuriato Zeus fece costruire da Efesto una donna, ordinò ai quattro Venti di soffiarle la vita, e alle dee di adornarla. La chiamò Pandora, fu la più bella donna del mondo e Zeus decise di donarla ad Epimeteo. Quest’ultimo, già avvertito dal fratello di non accettare regali da Zeus, la rifiutò, quindi Zeus fece incatenare Prometeo, nudo, in cima al Caucaso, dove un avvoltoio gli divorava il fegato tutto il giorno, questo tormento non aveva fine poiché la notte il fegato gli ricresceva.
Epimeteo angosciato per la sorte del fratello, si affrettò a sposare Pandora, che per volontà di Zeus era stupida, malvagia e pigra, quanto bella. Una volta sposati, la donna, aprì il vaso che Prometeo aveva affidato al fratello raccomandandogli di tenerlo sempre chiuso. Il vaso conteneva tutte le Pene che possono affliggere l’umanità quali: la Vecchiaia, la Fatica, la Malattia, la Pazzia, il Vizio e la Passione. Oltre alle Pene, Prometeo, aveva rinchiuso anche la Speranza, che con le sue bugie evitò che tutti gli umani commettessero suicidio.

fuoco

May 1, 2008 Author: NeoArgo | Filed under: Pensieri Sparsi

che idea… tentare di rubare il fuoco agli dei, che stupida idea…

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