Ieri sono uscito di casa (finalmente) con un gruppo di amici, ed un certo punto non come e non ricordo perché si è iniziato a parlare di blog; si perché almeno sette di noi avevano un blog.
E quindi capita che uscendo praticamente la maggior parte delle volte insieme e parlando spesso in chat ,si venga a conoscenza del suddetto blog, con tutti gli annessi e connessi e quindi è normale che una volta che sei fuori casa inizi a parlare del blog e dei vari post che uno fa, domandando magari che cosa significasse oppure commentando l’ultima avventura vissuta…
Ieri sera invece oltre a questo sono arrivati dei giudizi da coloro che un blog non lo tengono, e si son dette tante cose, ad iniziare da chi dice che leggendo uno dei tanti blog non lo capisce perché è scritto difficile oppure dicendo che alla fine se si chiede cosa significa al proletario un determinato post lui te lo spiega, e insomma cose di questo genere che lasciano il tempo che trovano.
Ora tralasciando la questione del modo di scrivere che può essere più o meno difficile mi chiedo, è giusto scrivere su un blog la tua vita? Quando tutti i tuoi amici leggono e sanno quello che pensi fai?…
La risposta è ovviamente si !, nel momento che decidi di avere un blog, sai a quello a cui vai incontro e sai perfettamente che prima o poi i tuoi amici lo leggeranno, quindi in fin dei conti hai due scelte o cambi indirizzo o cambi amici (ovviamente scherzo).
Il trucco è quello di equilibrare quello che scrivi in modo che non sia troppo pesante e che non coinvolga personalmente persone che conosci
E voi? Che ne pensate? Come usate il blog? E i vostri amici leggono il vostro blog?
12 Risposta per "bloggher con cui esci"
beh secondo tutto sta a chiedersi “ma di quello che sto per pubblicare, gliene può fottere niente a nessuno? o quantomeno a più di 4-5 persone?” io -quasi sempre- uso questo metro d giudizio per scrivere i post.
Ma ormai (malgrado sia passato poco tempo) dicendo blog non puoi riferirti a una cosa specifica, poichè i generi vanno moltiplicandosi; da quello informativo, al diario, agli pseudo scrittori…alla puttana che racconta le scopate
quello che dici tu e pur vero, però sta di fatto che la gente vuoi o non vuoi legge il tuo articolo e si fa un opinione
La sottoscritta non si cura degli altri,giudicare la mia scrittura per una parola bizzarra o qualche giro di parole indiretto lo trovo stupido e riduttivo…ma essendo un blog pubblico anche questo è parte del gioco.
Credo solo che sia giusto scrivere ciò che si sente a prescindere da tutto e tutti.
That’s it.
io il blog nn lo prendo seriamente da scrivergli ogni singolo sentimento , problema che ho.Forse all’inizio volevo farlo ma nn ho tutto questo tempo e voglia.Preferisco tenermeli per me i miei problemi o questioni che potrebbero interessare altre persone.Sul modo di scrivere posso solo dire che essendo un blog pubblico se’la forma della scrittura è la piu chiara possibile meglio per il lettore , altrimenti pazienza per il lettore che si fara’ mille ????? per capirne il significato del testo.
Non posso che quotare Torquato.
Del resto il mio blog non è una cronaca di cosa mangio,nè di che processore operativo uso. Sono parole libere, di essere,senza nessuna pretesa.Serve più a me che all’immagine che ne da.Poi , per ovvietà di cose diventano complementari.Pace e amore.
Ok allora sapete che vi dico il blog tenetevelo privato o per sole persone che riescono a seguire il “senso logico di cio’ che scrivete nel vostro italiano intelletuale”.
picciò,semplicissimo, un bu iti a liaggiri.
ci puoi scommettere
Beh il mio lo conosce persino la mia famiglia. Mi sono accorto che… non mi cambia nulla, continuo a scrivere ciò che mi gira, tentando di essere comprensibile da tutti.
Ciao,
Emanuele
[...] tornare al discorso che avevo scritto l’altra volta, vi volevo riportare un pezzo di ecco la storia di [...]
Contando che siano benvenuti i necessari complimenti, lascio un semplice commento per attestare il mio interesse per l’ottimo vostro lavoro. Buona giornata!
enjè?
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