Per tornare al discorso che avevo scritto l’altra volta, vi volevo riportare un pezzo di ecco la storia di pennac

“Scriviamo per farla finita con noi stessi,ma con il desiderio di esser letti,non c’è modo di sfuggire a questa contraddizione, e come se annegassimo dicendo “Guarda mamma so nuotare!”.
Quelli che gridano più forte all’autenticità si gettano dal quindicesimo piano,facendo il tuffo dell’angelo:”Vedete sono soltanto io!”.Quanto a sostenere di scrivere senza voler essere letti (tenere un diario per esempio)significa spingere fino al ridicolo il sogno di essere contemporaneamente autore e lettore