Erano le tredici passate, quando come al solito mi dirigo verso la fermata,attraverso la strada ed una macchina mi sta quasi per venire addoso, faccio modo di evitarla, ma sembra proprio che mi abbia puntato,poi si ferma accanto a me,abbassa il finestrino, e spunta un mio ex compagno di scuola,l’incredulità sul mio volto era impagabile.
Va via e scorgo tre figure, di cui la prima mi fa cenno di seguirla;la seguo, la osservo dialogare con altre due figure, una piccola donna, e uno grosso smilzo che di smilzo non aveva nulla.
La piccola donna inizia il discorso su un remoto passato, in cui elementi di vita reale immischiate ad elementi fantasy,rendevano la storia reale.
Poi entrambe si fermano ad un bivio, la prima figura, il gran demone Xanelder,decide di far perlustrare il gran labirinto diabolico,e manda la piccola donna.
Lo smilzo che di smilzo non aveva nulla, viene mandato ad ovest per la perlustrazione della zona paludosa,rimango solo con Xanelder,che inizia una lunga parafrasi sul mondo antico, poi si ferma e vede il mercenario Holivander, dove acquista della mercanzia di vitale importanza per la sua vita.
La lascio all’ingreso della bocca infernale, e mi dirigo verso la line maginot di salvezza, ma il caso volle che incontrassi il gran visir, che mi costringe ad un lungo viaggio alla ricerca del’44, ancora una volta il caso volel che solo dopo pochi passi, il mio compito fu facilitato.
Colta l’occassione fuggiii per via traverse e presi al volo il ’44 e poi tornare nei miei appartementi….