Ieri non son uscito e sono rimasto dentro e quindi mi sono messo a pensare ai film disney e mi son detto, che di così non ne fann più perché quei film lì sono dei gran bei film.
E che alle volte quando pensi a quei film lì smetti di pensare ad altro e quindi dimentichi quello che devi dire…
ecco mi son messo a pensare a quei film lì
Quindi stamane mi son svegliato presto e pensavo ancora a quei film lì,poi ho visto che erano le sette del mattino e mi sono rimesso a dormire e mi sono svegliato alle dieci pensando ancora a quei film lì
E pensavo ancora che quei film lì erano davvero graziosi, e che è un peccato che ora fanno roba che non è come quei film lì.
Ultimamente mi rendo conto che la mia famiglia, oltre al vecchio vizietto di svegliarmi alle sei del mattino, ha un altro vizio,quello di spalancare le finestre del balcone della mia stanza.
Ciò avviene in qualsiasi stagione e a qualsiasi ora,dalla mattina appena svegli o alla sera prima di andare a dormire ed è una perscuzione perché spesso c’è freddo la mattina e mi vien difficile svegliarmi e quindi devo fare uno sforzo tremendo per alzarmi e fare tutto quello che si normalmente appena svegli.
Ma la cosa che più mi dà, da pensare è il fatto che ogni volta che provo a parlarne con la mia famiglia e gli spiego, che tenendo il balcone aperto io sento freddo, loro rispondono semplicemente che lo fanno per far cambiare aria alla stanza.
Ora premettendo che quando fumavo poteva starci il fatto di dover cambiar aria, pero ora mi sembra alquanto fuori luogo,visto che di fumare ho smesso e quindi non capisco quale aria ci sia da cambiare nella mia stanza.
Ad esser sinceri ho notato che questa storia del cambiare aria è un po,ereditaria e pian piano sta contaggiando anche me, infatti ogni tanto quando qualcuno mi viene a trovare,e trova il balcone aperto e mi chiede il perché di tale gesto in pieno inverno,io rispondo semplicemente”per cambiar aria“.
Ancora una volta, nella mia vita, accadano cose che mai avrei pensato di fare.Ed eccomi di domenica davanti ad un bar ad aspettare una persona con la quale da li a poco saremo andati ad assistere alla messa delle undici e trenta.
Arrivo puntuale davanti al bar e aspetto e nello stesso momento, arriva una persona e mi inizia a commentare i risultati della partita del sabato sera,poi si gira verso di me e mi chiede se il rigore ci fosse stato cosa sarebbe successo, io confuso da tale domande non trovo altra risposta che affermare che sarebbe cambiata la parita sicuramente, dentro di me ovviamente pensavo che non me poteva fregare niente.
La scenetta dura poco per fortuna mia, anche perché non sapevo cosa inventarmi se mi avesse fatto qualche altra domanda, e cosi richiamato dal suono del clacksons, vado a salutare colei che aspettavo.
Entriamo in chiesa e prendiamo posto, da li a poco sarebbe iniziata la messa,l’ultima dell’anno liturgico, sinceramente ho messo un po a capire perché il prete avesse detto che sarebbe stata l’ultima domenica del mese, e tutt’ora non lo mica capito.
Il prete sale sul pulpito e iniza il suo salmone, rievocando passi tratti dalla bibbia e parabole, che mi lasciano dentro lo stupore della prima volta,ora l’ora della comunione, ma non avendo capito dove si trovasse il confesionale vi ho rinunciato ed ho assistito al resto della messa, seguendo il tutto con entusismo e spirito di curisità, verso quel luogo che da tanto tempo era ormai divenuto estreneo alla mia vita.
Tutto finisce e si conclude anche la mia prima avventure in chiesa, al momento non so se avrà seguito,ma devo dire che è stato meno traumatico di quanto ricordarsi.
La serata iniziava in maniera alquanto bislacca e imbarazzante.”Erano circa le sette e trenta quando trovai uno squillo di una persona con la quale sarei dovuto recarmi al ristornante per il compleanno di zobbi,
Ma dato che al mio squillo non rispondeva,immaginai che in qualche maniera avrebbe trovato modo per arrivare.
Allorchè decisi di andarmi a lavare. Neanche il tempo di finire la doccia che sento suonare la porta,”mi faccio due conti e dico:d’accordo di ospiti non ne dovrei aspettare, la famiglia prima delle nove non arriva mai dentro, vuoi vedere che è lei?Corro alla porta e constato che fosse lei e le dico di attendere qualche minuto,nel frattempo alla velocità della luce,metto calzoni e felpa e sono pronto per ricevere chiunque. Le apro e con un sorriso l’accolgo nella mia tana di nerd e cercando di nascondere il disordine la svio dandole in pasto, il ds con brain training.
Si fanno le otto e scendiamo,quasi piove ma fortunatamente arriviamo a destinazione in tempo per non bagnarci,entriamo nel ristornate ed attendiamo amici e festeggiato che non tardano ad arrivare,prendiamo posto e ordiniamo,le scelte sono svariate e delle più fantasiose ma su tutto prevale la cara vecchia pizza,che viene ordinata da tutti.
La festicciola prosegue come nelle migliori tradizioni, foto e cori di buon compleanno non si fanno mancare e poi la consegna dei regali e la fantastica torta,danno un contorno fantastico alla serata.
La cena finisce e non ci resta che muoverci verso altri lidi, e cosi tra una proposta e un’altra finiamo in piccolo e grazioso pub di città,dove trascorriamo un paio di ore bevendo chi meno e chi più qualche birra accompagnati da musica live old style.
L’ora si fa tarda e tutti ormai sommariamente decidiamo di rientrare nelle nostre abitazioni,in fin dei conti eravamo fuori dalle otto e trenta,ci si saluta e si ci augura buona notte, e cosi finisce la serata dedicata al nostro caro zobbi.
Allora, come iniziare questo post? ovviamente facendoti gli auguri mio caro zobbi, ci sarebbero cose da dire, avventure da raccontare, ma rischieri di perdermi in mille solloqui.
Quindi con queste poche righe che mi appresto a scriverti voglio farti i miei migliori auguri:
Ci siamo conosciuti circa quattro anni fa, e da quel giorno siamo diventati amici di ogni sorta, di musione, di cazzate,di linux,di telefilm, di anime e manga e di blog.
Sei il mio compagno di avventure strampalate,e lasciatelo dire, uno dei migliori fin’ora, basti pensare a tutte le volte che rispondi alla mia chiamata di emergenza,”AIUTO NON PARTE UBUNTU” e tu corri a sistemare tutto.
Adesso voglio elencare qualche parola che ci farà ridere un bordello:
Libretto new age del cazzo
Tavolino
Trentuno infuocato
Sampei abile pescatore sei tu
non è previsto il terzo livello a contra
Ora u futemo (riferito a compiz)
Il plugin lo trovate nella sezione multimedia
Una vita trambusta
la lingua danimarchese
froge
pairoso
il gioco del figlio di pulla
ancora auguri zobbino :***
Anche lui ci aveva provato, tempo addietro, con scarsi risultati, vediamo cosa riesco a fare io invece, fin’ora ho ricevuto circa una ventina di mail con richieste di amicizia… so social?
Di cose strane in questi giorni ne sono succese parecchie, per esempio, capita che tornando dalla pausa pranzo al corso con la mia collega mi ferma un tizio dell’anas che mi porge un bigliettino e mi dici”lo consegni a quella ragazza seduta sugli scalini” preso da una strana curiosità accetto l’incarico.
Ovviamente prima di consegnare il biglietino alla diretta interessata lo apro e ne controllo il contenuto, il “pizzino” conteneva un numero di telefono e una preghiera affinchè il sudetto pizzino non venga buttato, in quel preciso istante le mie risa si potevano sentire fino a mondello.
Assicuratomi del contenuto del pizzino, lo consegno nella mani della sudetta ragazza, che guardandomi con circospezione,accetta e legge il pizzino. E anche qua le risa non erano normali.
Morale della favola,dopo circa mezz’ora la ragazza mi ridà il pizzino con la risposta al tipo dell’anas che con le poche parole sono fidanzata ,distruggeva i sogni del povero lavoratore.
Mentre oggi, sempre al ritorno dalla pausa pranzo con la mia collega,notiamo la scomparsa del suo cellulare,allorché mi chiede di farlo squillare, cosa che faccio immediatamente, se non chè dopo qualche squillo, mi risponde una voce di donna, io allertandomi le dico subito che avevo smarrito il sudetto cellulare e organizzo l’incontro per la restituzione, vado fuori e noto che la voce che mi aveva risposto al cellulare altro non era che un’altra mia collega, e che il cellulare lo aveva trovato lei stessa, tutto finisce nei migliori dei modi, la cosa buffa è stata scoprire, che la mia collega che aveva perso il cellulare, voleva farmi lo scherzo di fare sparire il mio cellulare.Io ora non lo so, ma penso che qualcuno lassù, mi voglia bene.
Per il resto sono ancora senza computer, quindi, tra un pà andrò a leggere qualche capitolo del principe delle maree, che poi sarebbe quel libretto new age del cazzo che mi ha portato lui.
Penso che la mia famiglia abbia finalmente capito che io non dormo troppo, infatti sono quasi quattro giorni che riesco a dormire fino alle sette e trenta, senza che nessun cane mi venga addosso, o che aprendo gli occhi venga soprafatto dalle luci della casa.
Credo che mia sorella sia tornata in casa,anche se a dirla tutta, io non mi ero accorto di nulla, fu solo per una mia mera curiosità che facendo una domanda a mia madre venni a sapere del ritorno della mia amata sorella.
Appena vista gli dissi che era stata fortunata, stavo già mettendo l’annuncio sul giornale per affittare la sua stanza.
Al corso ho trovato le mie due colleghe e finalmente mi sono potuto fare quattro chiacchiere in santa pace con entrambe,venendo così a conoscenza che una di loro conosceva i miei amati biscotti nippon,inutile dirvi che domattina porterò i nippon al corso per mangiarli con lei.
La mia fame di libri non si è fermata, mi sento come saylar in heroes, c’ho la fame anch’io,a differenza di lui io non vado a scoperchiare teste in giro per la città,mi limito solo a mandare sms strani agli amici chiedendogli di procurarmi qualche libretto new age del cazzo.
Ho preso anche quel famoso cafè con quella scema della mia socia,facendomi penare non poco per farla arrivare fino alla mia abitazione.
E infine credo di aver avuto un piano alla lincon burrow che è perfettamente riuscito,e devo dire anche senza alcuna fatica questa volta.
E adesso scusatemi ma non avendo nulla di cui occuparmi, credo che leggero ancora un capitolo di quel libretto new age del cazzo che mi hanno portato
Eppure questi giorni sono passati, il mio computer ancora non da segni di funzionamento,anzi si manifesta lo spettro di una lunga assenza.
Più o meno in questi giorni non faccio altro che leggere libri, di tv non ne voglio neanche sentir parlare, per quel che mi riguarda trasmettono solo porcherie di bassa lega.
Uscendo mi sono ritrovato a consumare mezza bottiglia di birra e guardandomi in torno mi accorsi che lo schermo del locale rigettava vacui colori e che una folla intorno a me, era distante anni luce causa forse la perdita di smacco di questi ultimi anni.I suoni mi circondavano e rimbombavano nelle orecchie senza che riuscissi vagamente a distinguere alcun che di comprensibile, tanto che in un momento le mie palpebre si chiusero e il sonno arrivò quasi in maniera ineluttabile e solo le risa della mia compagnia mi destarono da tale condizione.
Alla fine la musica finisce e tutti scompaiono senza un vero motivo, ritornando ognuno alla propria abitazione.
Avete presente quando siete alla fermata del autobus e dovete tornare a casa, e improvvisamente vi sentite chiamare e incontrate un vostro conoscente con la macchina che vi chiede se volete un passaggio perché tanto deve andare anche lui dalla tua stessa parte.
Allora voi accettate il suo invito e voi salite tranquilli, poi una volta in macchina iniziate a pensare a cosa potreste dire, e ti accorgi di non sapere cosa dire e allora pensi e ripensi ma non ti viene niente,e nel fra tempo siete arrivati a destinazione e allora ringraziate per il passaggio e pensate che forse era il caso di dire qualcosa e vi dite che forse la prossima volta avrete qualcopsa da dire..