Penso che il mio computer, non ne voglia più. Ho provato a cambiargli la ram, ma apparentemente non da segni di vita, tutto ciò mi sta portando ad avere una forma bulimica della lettura. Se entro la settimana prossima non riavrò il mio computer funzionante dovrò provvedere alla mia fame di letture con qualche altro romanzo.
Passo le giornate nelle più totale convinzione di essere diventato figlio unico,non ho ben capito la dinamica ma, mia sorella è partita sabato scorso, e all’oggi non è ancora tornata, penso che se entro questa settimana non torna,affitterò la sua stanza a qualche turista.
In tutto ciò, il mio cane ha deciso che io dormo troppo e cosi ogni mattina sistematicamente irrompe nella mia stanza, buttandomi giù dal letto alle sei.
Anche mia madre sembra pensare che io dorma troppo, infatti alle sei del mattino trovo la porta della mia stanza spalancata con tutte le luci del corridoio accese, penso che se non la smettono presto, rischio di addormentarmi in qualche autobus la mattina presto, finendo così in qualche zona sperduta di Palermo.
Sono andato al corso con la certezza di trovare almeno una mia collega con la quale scambiare quattro chiacchiere, ma credo che nessuna delle due era della mia stessa convinzione,non trovandole ho ripiegato sul ds.
E poi, credo che tra qualche ora manderò un sms, ad un mio amico, in cui gli chiederò di portarmi della colla vinilica, per sistemare la sedia che si stava rompendo ieri sera, sotto la sua persona.
In fine mi domando se qualcun altro oggi si ricorderò di venire da me a prendersi il caffè, ora scusatemi ma in mancanza di meglio, leggo qualche altro capitolo del libro che ho per le mani in questi giorni.
L’altro giorno sono salito sul bus che mi portava lungo la strada di casa, e come ogni volta sono entrato come se non importasse che dovessi prendere il bus, si perché alle volte ci sono persone che salgono come se prendere il bus fosse una cosa brutta e paranoica, e iniziano a lamentarsi di ogni cosa, dalla fermata non rispettata ai sedili bagnati, insomma si lamentano di ogni cosa, io invece no, io entro ed è come se non stessi prendendo il bus.
Comunque ero sopra il bus e mi seggo in un post o a due, era tardi e il bus era quasi vuoto, quindi mi seggo e mi giro verso sinistra e scorgo una ragazza enorme, vestita con un abbigliamento sul punk, e mi guardava e tipo mi sembrava che gli stessi antipatico, e mi sono preso spavento infatti ho mandato un sms alla mia collega del corso e le ho detto che c’era una tipa che mi guardava male e avevo paura che mi volesse picchiare.
Arrivo alla mia fermata e la ragazza enorme vestita con un abbigliamento sul punk non si muoveva dal suo posto, e quindi ho pensato che ero salvo e non mi avrebbe picchiato,quindi sono sceso dal bus e ho scritto un altro sms alla mia collega, e le ho detto che ero sceso dal bus e nessuno mi aveva picchiato e stavo tornando sano e salvo dentro casa.
Poi camminando lungo la strada ho visto un bimbo che aveva un robot e lo guardato tipo con invidia perché volevo anch’io il robot e mi sono sentito come il signor Burns nei Simpson e ho pensato che se avessi provato a rubargli il robot sarebbe andata a finire che mi avrebbe sparato e quindi ho rinunciato.
Tornato a casa ho accesso la tv e ho messo rai tre e ho visto la mele visione per circa trenta secondi, e ho capito di non essere una persona tanto bella
Un periodo vuoto della mia vita, nulla mi riempe e molto mi scivola addosso, come in ogni periodo simile a questo,mi sono buttato sulla lettura, ho divorato due libri in questi giorni.
Il mio pc non funziona ed ho molto tempo per leggere, mi rendo conto che alle volte il pc è invadente, non ti da il tempo di fare determinate cose.Certo siamo noi alla fine che gli diamo tutto il nostro tempo, se qualche volta ci fermassimo e prendessimo una pausa da tale strumento, non penso che ci farebbe male.
Se dicessi che non mi mancasse mentirei, perché quando arrivo a casa, mi accorgo di non avere nulla da fare, mi mancano tante cose, il mio blog, la mia musica,la gente con cui parlo,ma ripeto alle volte staccare la spina è d’obbligo e se non ci arriviamo noi a capirlo, allora che ben vengano questi guasti improvissi (non troppo spesso però)
Ora vi lascio perché il tempo a mia disposizione è finito, spero di poter tornare a scrivere presto, mi scuso con tutti i lettori find’ora e con tutti coloro che seguo, vi prometto che appena avrò il tempo e il pc funzionante leggerò ogni vostro post.
Poco tempo, e molti pensieri e alle volte mi viene difficile renderli commestibili per questo blog.
Mettete anche che il pc fa le bizza e vi renderete conto del perché non ho fatto post ultimamente..
Un’altra sera a casa a masticare noia e surgelati
La tv vomitava vacui colori, la luce dei pensieri è spenta
Programmerò il mio umore artificialmente e scriverò
un saggio su come perdere
tempo senza sprecare nemmeno un minuto.
Vieni a farmi compagnia fiamma di carta, perditi
con me nel labirinto di un monolocale
a coltivare il miraggio di stare con i piedi per terra
sopra il pavimento di un quinto piano condominiale
E non so come ma arriverò puntuale.
Mi manca un kilo di pace integrale
e due etti di comprensione
e un cartone d’ amore a lunga conservazione
non rimane che fare la spesa
Continuare a pagare
per quello che voglio e quello che non ho ancora
E non so dove ma arriverò puntuale
Oh che vasta scelta
mi si presenta
che sceglierò
ma voglio di più
per riempire la cesta
Che sceglierò
Vorrei essere io una volta
scelto
“Sai di vivere una vita che è contronatura, dove un giorno è per la notte
dove la paura va scacciata via in un attimo, in un gesto attento di quell’anima un pò scura che ti
porti dentro. O forse è naturale inseguire il destino, perder l’innocenza per sentirsi bambino e dalle facce appese alle circostanze fai uun sorriso beffardo e non ti accorgi neanche”
“…Di spalle o col viso rivolto alla mia ermeticità gravità,
so di aver dio dentro, ma non è nient’altro che un piacevole stupro,
un fulmine dentro la schiena!”
Nuova parola….
e|nu|cle|à|re
v.tr. (io enùcleo)
1 CO individuare distintamente l’essenza di un problema: ho enucleato il nocciolo della questione
2 TS chir., compiere un’enucleazione
Esiste un gioco per nintendo ds, che si chiama Braing Training, un gioco che ha venduto più di 17 milioni di copie nel mondo.
Il gioco in se non ha una trama, ma lo scopo è quello di mantenere il proprio cervello in forma… almeno è quello che ci vogliono farci in credere.. in verità è molto più complesso,II gioco si suddivide in nove prove di svariato genere,che metteranno a dura prova la vostra abilità.
Il calcolo 20: all’improvviso ti ritroverai a fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, nel minor tempo possibile, ma ciò che non viene detto e che la maggior parte delle volte, la tua scrittura non verrà riconosciuta e ti ritroverai a scrivere un risultato sbagliato perdendo così del prezioso tempo.
Il calcolo 100: Ti troverai a rispondere a 100 quesiti aritmetici e dopo una decina di minuti, inizierai a chiederti il perché hai iniziato una cosi difficile avventura nel mondo matematico.
Lettura opere: il più terribile dei giochi, in cui dovrai leggere dei brani tratti da opere famose, nel minor tempo possibile.La cosa più divertente è che per tutta la durata del gioco, chiunque si ritrova a passera davanti a voi e vi vedrà “dialogare” con il ds e vi scambierà per un folli.
Memoria lampo: Il gioco della memoria, dove ci sono una serie di caselle con dei numeri dentro che vedrete per un secondo e voi dovrete premere queste caselle nell’ordine numerico crescente,inutile dire che in questo gioco, la fortuna è molto d’aiuto (sconsiglio il metodo random nove volte su dieci non porta mai buoni risultati)
Conta sillabe: avete presente quando a scuola studiavate la divisione in sillabe?, ecco questo è il momento giusto per tirare fuori i vecchi libri e ripassare la famosa divisione, poiché lo scopo del gioco e quello di contare le sillabe delle frasi che vi verranno presentate, (sconsiglio il gioco ai deboli di cuore)
Conta gente:In pratica all’inizio vi verranno fatte vedere un numero di persone che entreranno in una casa (contate il numero di persone dentro all’inizio), subito dopo vedrete entrare o uscire un numero di persone indefinite ad una velocità sonica.Sappiate anche che questo gioco ha due modalità, la modalità facile dove gli omini escono ed entrano solo dalla porta, e la modalità difficile dove entreranno ed usciranno sia dalla porta e dal camino nello stesso istante (il gioco potrebbe portarvi alla pazzia più totale usare con cautela)
Calcolo Plurimo: Questo gioco ti propone una seria di calcoli da fare in maniera intuitiva, insomma hai i primi quattro numeri, e dovrai addizionarli a due a due tra di loro per poi sommare i due risultati tra di loro ed ottenere la soluzione, ma stiamo attenti che non si tratti solo di addizione, ma in alcuni casi si tratta anche di sottrazione o moltiplicazione e divisione, insomma si deve stare attenti al simbolo che vi viene presentato,come al solito la velocità anche se non richiesta è di casa.
Calcolo del tempo:Hai due orologi analogici, dove vedrai orari diversi, secondo voi che si fa?, ovviamente dovrete calcolare la differenza tra i due orari. Gli errori e la lentezza nello svolgere tale differenza non saranno normali.. (solo con il tempo riuscirete a svolgerlo in maniera veloce e accurata)
Calcolo a voce: Questo giochino (chiamato il gioco dei pazzi) vi vedrà “gridare ad alta voce la somma della addizione,sottrazione, moltiplicazione o divisione, il che renderà chi vi passerà davanti, dubbiosi della vostra sanità mentale (da evitare nei luoghi affollati)
Ma quello che stavo dimenticando (forse la parte più bella del gioco) il test sull’età celebrare…
Il test sull’età celebrare: durante tre prove di varia destrezza matematica vi verrà fornita, una pseudo età celebrare, e devo dirvi che i risultati sono davvero esilaranti….
Non penso che al cinema si ci debba andare da soli, anche perché poi alla fine del film, se sei solo con chi cavolo commenti?
Certo poi ci sono diversi tipi di persone che hanno un approccio diverso sul cinema, ci sono quelli che vanno solo al cinema,quelli che al cinema non ci vanno perché costa assai e quelli che invece li guardano a casa, visto che si scaricano la versione appena uscita.
I primi sono quelli che sanno tutte le uscite, e sono anche quelli che ti dicono che quando il film vale, bisogna vederselo al cinema per forza, e pretendono anche che esca nella sala più grande della città, perché il film o te lo godi nel cinema grande o niente.
Quelli che al cinema non ci vanno mai,sono quelli che ti dicono in continuazione, che costa molto e che non hanno mai soldi, ma stranamente li vedi sempre in giro con l’ultimo aggeggio tecnologico del momento.
E Infine ci sono quelli che al cinema preferiscono, il salotto di casa,prendono comodamente qualsiasi versione appena disponibile su emule (in genere prendono gli screener) e seduti nelle loro poltrone si gustano il film, (solitamente in solitudine).
Ma c’è una cosa che non ho ben chiara, ed è il perché al cinema non si va mai da soli?, apparte il discorso sopra citato del commentino.
Perché facendo due conti, il tempo di parlare si riduce drasticamente a qualche decina di minuti tra un tempo e un altro.
A volte andrei al cinema anche solo,visto che appartengo, a quelli che al cinema ci andrebbero sempre
Che strano giorno oggi, la città è semi deserta, le strade vuote, e c’è silenzio, almeno nelle zone non limitrofe ai cimiteri.
Si perché oggi è il primo novembre, e generalmente la gente va al cimitero, che sarebbe pure giusto visto che oggi è il giorno dei morti, almeno in Italia (all’estero non lo so, se festeggiano i morti oggi.)
Che poi io mi domando, perché tutti devono andarci oggi al cimitero? Credo sia diventata una specie di psicosi. Perché tu che vai al cimitero sai che troverai folla, ma decidi di andarci lo stesso perché oggi è il giorno dei morti, e ti senti quasi in colpa se decidi di non andarci.
Certo perché tu non ci vai nelle altre domeniche, no ci vai solo giorno uno e farai mille fatiche,tirerai giù tutti i santi del paradiso, perché non troverai un posto.
Quindi girerai per circa due ore dicendo no io i soldi al posteggiatore non glieli do, poi sconfitto e stremato cedi e chiami il posteggiatore, che magicamente ti farà trovare il posto.
Ora hai posteggiato, non ti resta che affrontare il caldo di novembre, si perché qua a Palermo c’è caldo, sudato scendi dalla macchina e ti dirigi zona fioraio, si perché è normale che una volta all’anno che vai al cimitero i fiori che fa non li prendi?.
Compri i fiori che pagherai tanto,e finalmente arriverai a destinazione,entri e fai il tuo dovere, stai i tuoi quindici minuti e poi ritorni in macchina, con la consapevolezza di aver speso una piccola fortuna per stare quindici minuti,poi esci dal posteggio e ritorni a tirare giù tutti i santi del paradiso, questa volta per colpa del traffico, visto che tutta la città oggi è andata al cimitero.
E non potrai fare altro che dire” il prossimo anno magari ci vado qualche giorno dopo”, ma le speranze che questo avvenga sono molto rare, visto che tra trecentosessantacinque giorni, avrai rimosso questo evento dalla tua mente, ricordandotene solo all’ultimo e dicendoti, ecco perché non vado al cimitero di solito…