Potevano essere le otto e quindici, stavo finendo il giro di camicie da etichettare e all’improvviso salta la luce nel quartiere… mother, inizia una serie di sproloqui inarenti ad una ricerca fantomatica di una candela.
Fortunatamente mother trova la candela, adesso dobbiamo solo accenderla, essendo lei una fumatrice ha sempre degli accendini in svariati posti.Il primo accendino non accende, le imprecazioni contro il suddetto accendino da parte di mother non sono state normali.
Ancora una volta la fortuna ci sorride e troviamo in fondo ad un cassetto un altro accendino perfettamente funzionante;finite queste due fasi, si passa alla fase finale,tutto rigorosamente a lume di candela.
Che per la serie, se arriva a cadere qua dentro saltiamo in aria con il  negozio, ci apprestiamo a spegnere ogni interruttore  e abbassare la saracinesca, che essendo meccanica, si dovrà usare il metodo manuale, che consiste nel chiuderla abbassandola di forza….
D’accordo siamo riusciti a chiudere il negozio, ora non ci resta che entrare in macchina,mother esce la sua bella chiave e apre il suo sportello, lo stesso vado per fare io, tranne che il mio sportello non si apre, è ancora chiuso, in tutto questo il cielo non smette di piovere e mi ritrovo a bagnarmi per un paio di minuti in attesa che la macchina si decida ad aprirsi.
Sono le otto e venti, la macchina ha deciso di farmi entrare.Inizio ad avere il dubbio che la famosa macchina di super car, sia effettiamente la mia macchina, ci manca giusto la parola e poi siamo apposto… (ricordarsi di non prendere più la macchina a parole)