Sei un ragazzo grande ormai; prendi l’autobus da solo da quasi tre anni, sei quasi un esperto. Sei stato il primo della tua classe a prenderlo da solo, ora che ti ricordi, era motivo di vanto. Conosci ogni linea, sai il tragitto, il capolinea e persino gli orari, sei un esperto ormai, tanto esperto da consigliare i pochi ingenui ragazzini che per la prima volta si affacciano nel mondo del trasporto urbano; e non lo fai certo con il vanto di un esperto,non affatto, anzi umile e comprensivo. Spieghi anche due volte il percorso e le linee che devono prendere,in un certo qual modo ti ricordano te stesso alla loro età. Ora però sei un ragazzo grande, e l’autobus lo prendi come se niente fosse, prendi qualsiasi linea, sai perfettamente dove ti porterà, l’orario preciso di arrivo e quello di partenza. Tutti tranne una, si perché hai appena scoperto una linea che non conoscevi. Te ne hanno parlato a scuola alcuni compagni, dicevano che se la si prendeva, si poteva risparmiare qualche minuto, che poi poteva esser rinvestito nell’atto della copiatura dei compiti in classe, prima dell’arrivo dell’insegnate. E’ strano però, tu prima d’ora non avevi mai sentito parlare di questa linea. Ti avvicini incuriosito dal grande vociare che c’è intorno a questo argomento e quasi incredulo devi ammettere di non conoscere proprio quella linea, sei ferito nell’orgoglio, non sei più tanto sicuro di niente ora come ora, devi recuperare la tua baldanza, e sai perfettamente che c’è solo un modo per farlo, ed è quello di percorrere quella linea al più presto! Ed ora eccoti qua, alla fermata di questa famigerata linea, aspetti e intanto prendi appunti sugli orari, ti scorgi per vedere se arriva e con tuo sommo sbigottimento eccola arrivare in perfetto orario. Avanti viaggiatore, devi farti coraggio, sali sopra e percorrila fino in fondo, sei un ragazzo grande ormai. E cosi sei salito, complimenti viaggiatore, sei davvero in gamba, guardati pieno di orgoglio, la tua baldanza sta tornando, una volta in classe avrai di che parlare per giorni. Immagini già la scena, tu che arrivi in anticipo rispetto al solito e annunci a tutta la combriccola di ragazzi che trovi, che hai percorso la famigerata linea,che per giorni è stata oggetto di culto in classe, vedi anche le loro facce che pendono dalla tue labbra, si un vero sogno ad occhi aperti ma attento a non sognare troppo, che poi rischi di sbagliare fermata. Troppo tardi, il sogno si è prolungato un po’ troppo, sei già al capolinea e l’autista ti invita addirittura a scendere dalla vettura, con riluttanza scendi e sei ancora scombussolato dall’avvenimento, in tutti gli anni di “onorato servizio” a bordo degli autobus, non hai mai perso la fermata. Ecco che sei di nuovo ferito nell’orgoglio, pensi che questa parte è meglio ometterla dal futuro racconto alla classe. Ma tieni a bada questi pensieri, ora devi capire dove ti trovi e come tornare verso strade conosciute, si perché ti sei girato e non hai notato nulla di familiare, sei disorientato è la prima volta che ti perdi con l’autobus, il tuo morale è proprio sotto zero. La soluzione più logica sarebbe quella di chiedere al conducente, peccato che sia già ripartito per una nuova corsa. D’accordo ora sei solo, non c’è bisogno di farsi prendere dallo sconforto, puoi sempre chiamare casa e chiedere ad uno dei tuoi genitori cosa fare, in questi casi loro sanno sempre tutto. Peccato che hai esaurito i soldi del telefono giusto ieri pomeriggio e i soldi che ti avevano dato per ricaricarlo, li hai usati per prendere le sigarette; si perché adesso ti sei pure messo a fumare, certo hai iniziato da poco, quasi per scherzo e non ricordi neanche come hai iniziato immagino, ma visto che hai tutto questo tempo, inizi a vagare nei meandri della tua mente e ricordi il preciso istante. Era un pomeriggio d’estate e una ragazza ti si avvicina e ti chiede una sigaretta, all’epoca non fumavi,ma chissà perché invece le hai detto che le dovevi prendere e che se avesse avuto un attimo di pazienza le avresti prese proprio ora e poi gliene avresti offerta una. Che cosa non si fa per far colpo su una ragazza? eh si, e da quel momento ti sei preso questo brutto vizio. A che ti sei ricordato di come hai iniziato, ne prendi una dal pacchetto e l’accendi,fai una grossa aspirata, anche per calmarti, poi la guardi e pensi che se non avessi questo brutto vizio, ora avresti i soldi per telefonare a casa e cosi per come l’hai accesa, la spegni con un impeto di rabbia. Stare fermo là, ad aspettare chissà quale miracolo, non sembra proprio il caso, con tutto quello che si sente dire in giro, è meglio muoversi. Cosi inizi a camminare in cerca di una mera strada sconosciuta. Cammini con la speranza che improvvisamente qualche luogo ti sembri familiare, ti infili in una stradina un po buia, percorrendola fino alla fine e appena ne sei fuori, non puoi che rimanere basito da quello che vedi. Davanti a te c’è il palazzo dove abiti, sei incredulo e quasi vorresti piangere, ma non lo fai, dopo tutto sei un ragazzo grande ormai. Allora preso dall’euforia della salvezza cerchi una spiegazione logica a tutto il tuo viaggio,ti avvicini alla pensilina della fermata e con stupore leggi la verità. La linea che hai preso, altro non era che una navetta che fa da sponda nel tuo quartiere al mercatino, ma siccome tu sei un ragazzo grande non ne eri a conoscenza, ora sei più tranquillo, noti che è quasi ora di pranzo, hai perso tutta la giornata, devi tornare a casa. Sali le scale della tua abitazione con euforia, domani a scuola avrai una grande avventura da raccontare ai compagni di scuola. Sei sull’uscio di casa, fai gesto di aprire la porta, dove ad accoglierti c’è il tepore della tua famiglia, almeno è quello che pensi, qualche secondo prima che tua madre ti venga incontro chiedendoti gridando che fine avessi fatto e perché non eri andato a scuola. Stai pensando che forse era meglio perderti per davvero, dopo tutto sei un ragazzo grande ormai……….