Non per questo era ostile alla carta deperibile, in pasta di legno. Dotta sì, ma non snob. La commuoveva il fatto che anche i libri fossero mortali. Invecchiava insieme a loro. Non ne mandava mai nessuno al macero, non buttava nemmeno una copia. Quel che viveva, lo lascia

D. Pennac, La Prosivendola pagina 182