Ormai era fatta, mancavano pochi giorni alla “consegna”. Ero trepidante, aspettavo la posta con ansia. Eppure sapevo che non sarei rimasto soddisfatto.
Non è che lo sapessi con matematica certezza, ma proprio ci pensavo spesso e c’era un qualcosa che me lo faceva supporre; che poi il mio acquisto era di dubbia provenienza, questo è tutt’altro affare.
No. La cosa che invece non mi tornava era il suo prezzo. Esagerato per quell’affar lì, senza dubbio. Capace che tra due mesi lo trovo a meta prezzo. Però quando l’ho visto, non ho saputo resistere, è cosi eccomi qua in trepidazione con un pizzico di ansia per quella cosa.
Invece prima che mi decidessi non facevo altro che dire che non faceva per me, che tanto alla fine era un oggetto di poca importanza e alla fine era meglio investire sul mattone.
Io però nel mattone non ci ho mai creduto, sapete?, Per carità. Mia nonna non diceva altro,fin da piccolo e piccolo, mi ripeteva di investire nel mattone, che poi diciamoci le verità, quando sei allergico al mattone, che cavolo ci investi a fare?.
Bene che posso dire a mio discapito? Nulla. Ma se dovessi dire qualcosa, siate sicuri che la direi, che non si dica che io non dica niente, perché non è assolutamente vero.
Guardate spero solo che quella cosa lì, non faccia boom appena aperta, perché sarebbe davvero il colmo. Giuro che se prendo una cantonata mi faccio curare l’allergia al mattone e investo la, così almeno la mia nonna la smette di ripetermi di investire sul mattone.
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