Prendere un treno a Palermo è un impresa per veri duri per svariati motivi. Innanzitutto quando arrivi alla stazione di partenza dietro casa tua, noti con stupore che sia la macchinetta che distribuisce i biglietti che la obliteratrice non funzionano. Ma non importa, visto che siamo a Palermo, tu pendolare sai già come devi organizzarti, e quindi compri un paio di biglietti prima (certo che se non trovi il cartellone con gli orari dei treni, se messo un poco male)
Ma non perderti in queste sciocchezza facilmente risolvibili con una ferrea organizzazione. Quindi munito di biglietto comprato in un luogo sinistro durante il percorso tra la tua casa e la stazione, ti appresti a salire sul treno, che nel frattempo è arrivato anche in ritardo sull’orario prestabilito. Sali, e avvisti il controllore e gli fai notare che siccome la macchinetta non funzionava, non hai potuto timbrarlo prima di salire.
E noi non ci facciamo certo scoraggiare da queste cose, e cosi il nostro controllore con mezzi all’avanguardia quali una biro nera e una spara buchi, timbra il nostro biglietto.
Adesso sei sul treno,attento viaggiatore, sai che quando adocchi un posto devi precipitarti verso di esso e gridare MIO!, altrimenti rischi di farti il viaggio in piedi.
Ora che hai trovato il posto, puoi farti il viaggio tranquillamente e aspettare la tua fermata con trepidazione.
Giungi a destinazione, esci dalla stazione, e chiedi dove si trovi il posto dove hai appuntamento, si perché tu quel viaggio in treno, lo stai facendo per capire dove si trovi un preciso luogo in cui dovrai riandare mercoledì. Ed ecco, che ti arriva la prima doccia fredda della giornata, hai sbagliato fermata, dovevi scendere alla prossima. Non preoccuparti sei ancora in tempo a fare un’altra corsa con il prossimo treno ( certo ammesso e non concesso che esso arrivi con il giusto orario )
Torni alla stazione, ti informi sul prossimo treno che se sei fortunato dovrebbe arrivare tra una decina di minuti, e se sei sfortunato dovrebbe passare tra cinque ore circa, ma oggi è il tuo giorno fortunato e quindi il treno passo tra una decina di minuti.
Riprendi il treno con il biglietto ancora valido dalla corsa precedente e arrivi alla fermata giusta, e allora noti il paesaggio desolato che ti circonda; una stazione piena di lavori in corso con nessun segnale di civiltà a distanza di chilometri.
Ti giri e chiedi dove puoi trovare la via che in cui devi andare, cammini chiedendo informazioni a varie persone, e finalmente arrivi a destinazione. Ora puoi tornare a casa.
Ovviamente il percorso a ritroso è tutto più semplice, ti basta un solo treno e sei apposto. Unico problema che è il tuo biglietto è scaduto, la macchinetta che distribuisce biglietti è rotta, non ci sono cartelli cartacei con gli orari dei treni, e sopratutto non c’è l’ombra di una pensilina per chiedere informazioni…..
Partire a Palermo con il treno è qualcosa che solo i temerari affrontano…
Una Risposta per "il mio strano viaggio in treno"
[...] stati intensi per svariati motivi. All’inizio della settimana vi ho parlato di quel famoso viaggio in treno. Bene quel famoso viaggio altro non era, che un viaggio di avanscoperta, per capire dove [...]
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