Che ci crediate, oggi non avevo capito minimamente che avrebbe piovuto. Anzi stavo pure uscendo in maniche corte. Scendendo presto per quel che mi riguarda, il tempo rimane un mistero almeno fino alle 9.00 ma oggi proprio misterioso non è stato, peccato essermene accorto solo qualche minuto dopo esser arrivato alla stazione della metropolitana.
Naturalmente anche questa mattina, sono arrivato in tempo per evitare sia il ritardo sia la pioggia, che si scatenerà in tutta la sua violenza intorno alle nove del mattino, lasciando paralizzata l’intera città.
Fra un acquazzone e una pausa, sono riuscito ad arrivare alla stazione in tempo; ma sorpresa della sorpresa, il mio destino di pendolare ha colpito ancora. Ben due corse soppresse. Il mio affaccendarmi in una folle corsa contro il tempo è stato vano. Ho aspettato con la calma del caso, e finalmente alle 15.00 passa la famigerata corsa che mi dovrebbe riportare a casa.
Il mio destino di Pendolare è sempre sul chi vivi, e arrivati alla stazione di mezzo, ci vien chiesto di cambiar treno, per ragioni ancora sconosciute. Quando ormai stremato, decido che per oggi è meglio saltare qualsiasi altro viaggio in treno. In tutto questo, mi ero dimenticato l’ombrello a casa. Quando si dice il buongiorno, si vede dal mattino.