Che io abbia scritto o no, non fa differenza. Cercherebbero sempre un altro senso, anche nel mio silenzio. Sono fatti così. Sono ciechi alla rivelazione. Malkut è Malkut e basta.
Ma vaglielo a dire. Non hanno fede.E allora tanto vale star qui, attendere, e guardare la collina.
È così bella.
(Umberto Eco – Il Pendolo di Foucault )
Credo veramente che la gente, non capisca fino in fondo la versatilità di ubuntu. Ieri io e un mio amico abbiamo messo un altro suo PC nella mia stanza, lo abbiamo formattato e installato ubuntu. L’operazione in se è durata si è no il tempo di vedere un episodio di big bang Theory, quindi all’incirca sarà trascorsa una ventina di minuti.
Una volta finito di installare, avevamo un sistema operativo pronto all’uso; abbiamo attaccato il cavo di rete ed era già connesso alla rete, quindi non abbiamo neanche avuto problemi riguardo la configurazione del router. Per dirla tutta all’inizio temevamo di avere problemi per quanto riguardava la scheda video, invece una volta finita l’installazione, abbiamo messo i driver open e tutto girava una meraviglia, in pochi attimi riuscivamo a vedere qualsiasi formato video e audio. Inutile dirvi che firefox era già installato e pronto per funzionare.
Insomma nel giro di un ora il computer era perfettamente funzionante. Che volete di più? Lo abbiamo pure collegato alla televisione senza usare nessun tipo di tool o strane acrobazie. Con un sistema operativo così chi vuole tornare sotto windows? Io no di certo. Open Source, Open Mind
Credo che in questo periodo – che adoro – sia arrivato il momento di vedermi – rivedermi – The Nightmare Before Christmas. Un film che con il passare degli si è trasformato in una versa venerazione da parte mia, talmente tanto,che quando arriva questo periodo che va dal 25 ottobre a praticamente Natale, ascolto la colonna sonora la maggior parte del tempo, pregustandomi la visione del film.
Ora tu se lo vuoi balla la ballata della zucca insieme a noi. Che aspettate?
Avevo scritto un post sulle note del mio telefonino, ma la mia noncuranza ha fatto modo che si cancellasse.
PAZIENZA un post andato a male…
Sempre la solita giornata, cambia solo la prospettiva di luce. C’è poca luce , e alzarsi dal letto è sempre difficile. Si fa fatica ma si prosegue, richiamando dentro forze che non pensavi di avere.
La luce pian piano va diradandosi e con essa anche la voglia di uscire. Avanzo minaccioso alla stazione,scuro in volto, e ancora una volta trovo una folla che accalca la misera stazione, che in questi frangenti sembra ancora più piccola di quanto in realtà essa non sia. Salgo. Inizia così la folle corsa che porterà l’inizio di una nuova giornata. Il treno si ferma, come sempre in ritardo. Riprende la sua corsa e finalmente arrivata a destinazione la folle folla scende, e appresso a loro, decido di scendere anch’io.
Scendo, scendo e guardo dietro il treno che riprende la sua inafferrabile corsa verso mete lontane….
È incredibile come gli abiti vengono dismessi a velocità vertiginose. Sembra una sorta di magia tutta quella velocità; eppure sono convinto che sia una capacità conservata nella parte più profonda del nostro istinto primordiale, pronta a riaffiorare nel momento più opportuno proprio quando necessità fa virtù.
Principle 1: “Every router makes its decision alone, based on the information it has in its own routing table.”
Principle 2: “The fact that one router has certain information in its routing table does not mean that other routers have the same information.”
Principle 3: “Routing information about a path from one network to another does not provide routing information about the reverse, or return path.”
Ancora una volta eccomi a parlare di telefilm, e nella fattispecie dell’amato/odiato Fringe. La scorsa volta avevo parlato lasciandovi intendere a un telefilm lento, con una trama molto diluita nei vari episodi.
Ecco, non ne che abbia cambiato idea, però qualcosa si smuove. Avevo deciso di dare una chance al telefilm fino alla decima puntata, affinché accadesse un determinato evento, il quale non solo si è visto, ma ha lasciato spazio a una marea di dubbi e le perplessità che vanno ad aggiungersi alla trama di per se già abbastanza complicata. Tuttora al quarto episodio della seria, non riesco a capire dove voglia andare a parare e dove bisogna cercare per capire soprattutto. I vari creatori lasciano indizi a noi spettatori che dovremmo raccogliere e mettere insieme come un puzzle.
Fringe ha la potenzialità di essere davvero un bel telefilm, ma c’è bisogno di velocità, altrimenti la vedo dura. Aspettando la prossima puntata vi ricordi i motivi per vederlo e no.
Motivi per guardarla? perché i casi sono interessanti e in fondo il genere sopranaturale fantascientifico incuriosisce sempre.
Motivi per non guardarla? Perché in ventiquattro episodi finora trasmessi è successo poco e niente, riempiendoci di tanti episodi inutili alla trama in se.
Ancora su un treno affollato, pieno di ventenni boriosi che non fanno altro che parlare ed essere talmente rumorosi da impedirmi di pensare.
Parlano di università con la bocca di gente che non ha cognito di ciò che dice.
Tutto il loro continuo chiacchiericcio mi arriva alla testa, mi fa confondere fino a farmi provare un senso di nausea.
Chiudo il libro, non riesco a leggere, mi fissano come se fossi io l’alieno, li sento blaterale qualcosa, stanno parlando con me, ma non li ascolto, sembrano tante oche che starnazzano nel loro stagno. Poi mi risveglio dal mio torpore,capisco che mi stanno chiedendo che stazione fosse. Non rispondo, sono stanco di quelle persone così boriose, mi alzo e scendo.
È tempo di iniziare una nuova giornata, e fin’ora nulla mi è sembrato promettere qualcosa di buono.
CADUTA DELLA SQUADRA “AWESOME”. LA CENERENTOLA DEL GIRONE PRENDE IL COMMANDO IN SOLITARIA, CON DUE PARTITE VINTE E UNA DA GIOCARE.