Ancora una volta eccomi a parlare di telefilm, e nella fattispecie dell’amato/odiato Fringe. La scorsa volta avevo parlato lasciandovi intendere a un telefilm lento, con una trama molto diluita nei vari episodi.
Ecco, non ne che abbia cambiato idea, però qualcosa si smuove. Avevo deciso di dare una chance al telefilm fino alla decima puntata, affinché accadesse un determinato evento, il quale non solo si è visto, ma ha lasciato spazio a una marea di dubbi e le perplessità che vanno ad aggiungersi alla trama di per se già abbastanza complicata. Tuttora al quarto episodio della seria, non riesco a capire dove voglia andare a parare e dove bisogna cercare per capire soprattutto.  I vari creatori lasciano indizi a noi spettatori che dovremmo raccogliere e mettere insieme come un puzzle.
Fringe ha la potenzialità di essere davvero un bel telefilm, ma c’è bisogno di velocità, altrimenti la vedo dura. Aspettando la prossima puntata vi ricordi i motivi per vederlo e no.
Motivi per guardarla? perché i casi sono interessanti e in fondo il genere sopranaturale fantascientifico incuriosisce sempre.
Motivi per non guardarla? Perché in ventiquattro episodi finora trasmessi è successo poco e niente, riempiendoci di tanti episodi inutili alla trama in se.