“Se la gente si occupa tanto di fenomeni ‘soprannaturali’, ciò è dovuto a uno strano tipo di cecità. Non coglie il mistero più grande e cioè che esiste un mondo. Preferisce occuparsi dei marziani e dei dischi volanti piuttosto che dell’insondabile creazione dispiegata davanti ai suoi occhi. No, non credo che il mondo sia dovuto al caso, Hans Thomas”. Fece una breve pausa e poi, chinandosi verso di me, sussurrò: “Credo invece che all’origine dell’universo ci sia un progetto. Un giorno capirai che, dietro le miriadi di stelle e di galassie, si cela un preciso disegno”.
(L’enigma del solitario pag 130)
5 Risposta per "l’enigma del solitario"
Ti odio. Alla fine ho ceduto e ho comprato guida intergalattica per autostoppisti. Abbandonando un libro di bunker che prenderò alla prossima irruzione alla feltrinelli.
Devo smetterla di leggerti
L’ho letto al liceo, e francemanete, dopo le prime dieci pagine, per la relazione finale ho fatto affidamento su una mia compagna che mi adorava
Lo consigli?
È stato un bel libro, non mi aspettavo tanto da un libriccino trovato in offerta alla feltrelli. Lo consiglio caldamente, sono appena 340 pagine quindi si legge facile (avendo il tempo necessario) Comunque tra qualche giorno, dovrei sfornare un breve recensione di questo libro, quindi ripassa e vedi cosa ne verrà fuori.
Come ripasso?
Io ti leggo sempre
(e comunque, non firmarr anche tu così, per piacere!)
D’accordo
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