“Se la gente si occupa tanto di fenomeni ‘soprannaturali’, ciò è dovuto a uno strano tipo di cecità. Non coglie il mistero più grande e cioè che esiste un mondo. Preferisce occuparsi dei marziani e dei dischi volanti piuttosto che dell’insondabile creazione dispiegata davanti ai suoi occhi. No, non credo che il mondo sia dovuto al caso, Hans Thomas”. Fece una breve pausa e poi, chinandosi verso di me, sussurrò: “Credo invece che all’origine dell’universo ci sia un progetto. Un giorno capirai che, dietro le miriadi di stelle e di galassie, si cela un preciso disegno”.

(L’enigma del solitario pag 130)