Tutto procede secondo il più squallido copione di Hollywood. Si riprende da dove si era lasciato, una folle corsa verso un treno che per certi versi passa talmente in fretta da lasciarti indietro con tutto quello che hai addosso.
Si recupera tutto in qualche maniera e si procede con un andazzo regolare su e giù da un marciapiede logoro di passi consumati fin troppo in fretta.
Con un pizzico di fantasia magari immagini che loro, i marciapiedi sono protagonisti della città, in un b movie degli anni ’30, e noi che passiamo da quelle parti, siamo involontariamente le comparse, che dovrebbero recitare piccole parti, ma in verità sono convinto che non esistono piccole parti, ma solo piccoli attori, e così del resto anche noi, ogni giorno andiamo in scena nei migliore dei modi, con i nostri drammi, le nostre commedie e le nostre paure infondate del grande palcoscenico che è la nostra vita. 12 ottobre 1985. Stanotte un Comico è morto a New York