Era bello guardare la pioggia dalla finestra di casa mia. Non era più tardi delle 10,30, lo so perché stavo, guardano l’orologio per appunto capire da quanto tempo stesse piovendo, era un gioco che facevo in quelle giornate, appena sentivo la pioggia scrosciare mi segnavo subito l’ora, e quando sentivo che il flusso diminuiva quasi a smettere lo ricontrollavo.
Ricordo che sentivo l’acqua fuori diminuire lentamente, era come se qualcuno dall’alto stesse chiudendo i rubinetti. Non so bene perché ma immaginavo il cielo come un’immensa vasca da bagno, dove ogni tanto erano aperti i rubinetti, per far scorrere l’acqua, ma questi sono solo pensieri di una menta fin troppo fertile.
Quello che quella giornata mi colpì fu tutt’altra cosa, come dicevo sopra, stavo guardando la pioggia smettere, quando vidi un’ombra, aggirasi in strada, sulle prime pensai che il troppo stare alla finestra avesse annebbiato la mia vista. Certo poteva benissimo essere un animale, un cane che forse si è perso. Fu così che presi l’attrezzatura del giovane investigatore, che altro non consisteva che in un cappellino, una mantella e un paio di stivaletti gialli, e scesi giù in strada per investigare sul caso della strana ombra.
Finalmente aveva smesso di piovere, mi assicurai che non ci fosse nessuno nei paraggi, così da poter svolgere le mie indagini in maniera accurata senza alcuna interferenza. Girai molto prima di star tranquillo, a quel tempo ero convinto che ogni bambino del quartiere volesse “soffiarmi” i casi più strepitosi, così ogni volta passavano ore prima che mi convincessi che tutto era tranquillo e che nessuno mi stesse pedinando o peggio, volesse soffiarmi il caso.
Fu così che iniziai il mio giro per raccogliere indizi, ed ero talmente assolto dal rassicurarmi di esser solo, da non accorgermi che l’ombra era dietro di me, e quando sentii la sua voce, non potei fare a meno di lanciare in grido di spavento, scatenando la stessa reazione in lui, e fu in questa maniera che conobbi, XS201.
Entrambi ci riprendemmo dallo spavento, e in maniera reciproca ci presentammo, e fu così che venni a sapere che era un alieno di RJX di nome XS201, arrivato sulla terra per trovare tre oggetti che gli avrebbero permesso di diventare adulto. Venni a sapere che raccogliere oggetti su altri pianeti, era un’usanza tramandata da generazione, come per lui, anche per suo padre, fu lo stesso. Fu proprio sulla terra che suo padre divenne adulto, ritrovando i tre oggetti; ora come allora, sarebbe toccato a XS201 trovarli. Gli chiesi quali fossero, allora tirò fuori uno strano apparecchio, dove c’erano scritti i tre oggetti. Li guardi e appena finito di leggere, scoppiai in una fragorosa risata, che turbò XS201, talmente tanto, da riprendersi la lista e dire che non aveva mica chiesto il mio aiuto, anzi poteva cavarsela benissimo da solo. Finito di ridere spiegai il perché della risata. Ridevo perché gli oggetti, erano facilissimi da trovare sulla terra, anzi li possedevo pure, e sarei stato più che lieto di donarglieli. Così tornati in pace, mi girai verso casa e andai a prendere i tre oggetti sulla lista; tornato giù, immediatamente, li diedi a XS201 che mi ringrazio, in non so quale lingua, ma immaginai fosse la sua. Rimanemmo qualche minuto a parlare di quanto gli fossi stato utile e che da questo momento lui ed io saremo stati amici cosmici per il resto della vita, ma adesso doveva tornare al proprio pianeta.
Un taxi interspaziale era stato chiamato subito dopo che ero entrato in casa a prendere gli oggetti. Prima di andare via, mi promise di farmi sapere come sarebbe andato il passaggio all’età adulta.
Ci salutammo e lo vidi sparire nella notte più nera. Rientrai e mi misi a immaginarlo sul suo pianeta dove i genitori lo aspettavano pieni d’orgoglio, perché sapevano che il loro piccolo, ormai sarebbe diventato il loro grande.
Di XS201, non seppi più nulla, arrivai a pensare di essermi immaginato tutto, ma dentro avevo ancora qualche speranza che quell’episodio fosse reale, e così giurai a me stesso, che un giorno avrei raccontato questa storia, nella speranza che qualcuno, possa incontrare in un giorno di pioggia qualche abitante di RJX, e perché no, un discendente di XS201, in fin dei conti, all’immaginazione non c’è limite no?
dedicato a un piccolo grande libro
Una Risposta per "XS201"
Ciao Rò!
Cerco un libro da iniziare…
Consigli?
(Divertente, no mattoni!)
Rispondi...