Quando perdi qualcuno e questo qualcuno ti manca, tu soffri perché la persona assente si è trasformata in un essere immaginario: irreale. Ma il tuo desiderio di lei non è immaginario. Cosi è quello che devi aggrapparti: al desiderio. Perché è reale.
La casa del sonno è stato un libro denso, pieno di avvenimenti concentrati forse in poche pagine. Le vicende sono narrate in un modo che non avevo mai visto prima.
Sta forse nel modo di concepire la narrazione forse il forte e la bellezza di questo libro, infatti attraverso una narrazione a blocchi, in cui nei capitoli pari vengono narrate vicende accadute nel passato, mentre nei capitolo dispari quella del presente.
In “La casa del sonno” si racconta l’avventura di un gruppo di giovani. Da studenti, nei primi anni Ottanta, vivono tutti nella severa Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultra politicizzata e appassionata di teatro; Terry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant’anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d’amore per Sarah; e Sarah, appunto, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti. E’ un autentico “castello dei destini incrociati”, dove si avverano sogni e si dissolvono visioni; dove c’è chi dorme troppo e chi troppo poco, chi ama sognare piuttosto che vivere e chi non vorrebbe perdere un solo minuto di vita nel sonno. E, mentre si interroga ossessivamente sul valore e il significato del sonno, l’eterogenea comunità di studenti, diventata adulta, inciampa nel malessere, nella follia e nelle comiche incongruenze della vita.
Con una scrittura semplice Coe ci racconta questa angosciante storia, con un finale per niente scontato, saranno molti i colpi di scena, e credetemi il libro vi terra incollati alle pagine fino alla fine del libro. Unico difetto, dopo averlo finito, avrete voglia di andarvi a leggere qualsiasi altro libri scritto da questo affabile scrittore britannico dallo stile coinvolgente e fresco.
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