Questo Natale qui, è praticamente finito. Anche se per dirvi la verità io quest’anno, non l’ho proprio sentito. Sarà stata la solitudine dei numeri primi – mi sento un numero primo- o semplicemente il caldo fuori stagione. Figuratevi che sono fiorite le mimose.
A parte ciò, ora siamo tutti tranquilli, la corsa agli acquisti è finita, la gente è tutta dentro ad aspettare i presunti ospiti e parenti vari.
Stamane rispettando la futura tradizione del giorno dopo Natale, sono stato nel grande centro commerciale aperto qua nel profondo sud. Inutile dirvi che mi son perso una dozzina di volte, rischiando di rimanere bloccato in quel posto per un sacco di tempo.
C’erano tante cose buttate nei cesti, come a voler dire, “comprate, comprate”. Io però non ho comprato, a parte due multi prese, un libro, e un blocco per gli appunti. Ovviamente il resto della truppa ha comprato qualche cosa giusto per dire di aver comprato.
Vi confesso che lasciare quel posto è stato arduo. I parcheggi immensi sono suddivise in zone chiamate con nomi di animali marini, il che ha portato il mio senso dell’orientamento a disattivarsi circa sedici secondi dopo esser usciti. Ho vagato senza aver coscienza di quel che facevo per tutto il tempo, fin quando non ho avuto una visione mistica della macchina davanti alla torre dell’orologio. Grazie a quella visione folgorante sono riuscito a lasciare incolume quel posto, per tornare a casa.