Una stupenda canzone, che fa più o meno così ( se state vedendo supernatural astenetevi)
Carry on my wayward son
There’ll be peace when you are done
Lay your weary head to rest
Don’t you cry no more
Once I rose above the noise and confusion
Just to get a glimpse beyond this illusion
I was soaring ever higher
But I flew too high
Though my eyes could see I still was a blind man
Though my mind could think I still was a mad man
I hear the voices when I’m dreaming
I can hear them say
{Refrain
Masquerading as a man with a reason
My charade is the event of the season
And if I claim to be a wise man, well
It surely means that I don’t know
On a stormy sea of moving emotion
Tossed about I’m like a ship on the ocean
I set a course for winds of fortune
But I hear the voices say
{Refrain
No!
Carry on, you will always remember
Carry on, nothing equals the splendor
The center lights around your vanity
But surely heaven waits for you
Carry on my wayward son
There’ll be peace when you are done
Lay your weary head to rest
Don’t you cry (don’t you cry no more)
Finalmente è tornata la nostra spia preferita.

Che premiere ragazzi, ci sono tutti t presupposti per una stagione con i fiocchi
Questo posto è un mistero. Un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi, ha un’anima. L’anima di chi lo ha scritto e di quelli che lo hanno letto e vissuto e sognato. Ogni volta che un libro cambia di mano, ogni volta che qualcuno fa scorrere lo sguardo sulle sue pagine, il suo spirito cresce e si rafforza. In questo posto i libri che nessuno più ricorda, i libri che si sono perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa di arrivare tra le mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito…
Finendo di leggere il gioco dell’angelo ci si rende conto di esser stati protagonisti di una storia incredibile, che si dipana all’interno di una città gotica e cupa quale la Barcellona di Zafòn.
Attraverso un tratto più maturo l’autore, tenendoci per mano ci trasporta all’intero di questa storia, facendoci conoscere per la prima volta attraverso le pagine del libro il giovane David Martin scapestrato giornalista di un giornale locale, il quale sogno è quello di scrivere un libro ed essere così ricordato per sempre, occasione che tra l’altro avrà nel momento stesso che un misterioso editore straniero interessato e affascinato dallo suo stile “maledetto” , vorrà ingaggiarlo per commissionarli un’opera immensa e di grande morale.
Da questo punto in poi, la vita del nostro protagonista cambierà radicalmente, tra amori struggenti che non posso essere consumati, se no tra le pagine di ricordi sbiaditi e misteriosi omicidi che hanno le loro origini nei più bui anni venti della Barcellona che conta, prende il via quello che è considerato il prequel dell’ombra del vento.
Sulla città è calata una patina di pioggia che ricopre le strade e non permette di star tranquilli. Perché si sa quando piove nella città di Palermo, la gente tende a impazzire. D’altronde, come ripeterò fino alla nausea, Palermo non è una città fatta per la pioggia.
Le giornate proseguono più o meno con lo stesso ritmo. Lo stage che inizia alle 9.00. e si conclude verso le 18.00 circa. Io che mi occupo dell’intero ambaradan, facendo qualche errore di distrazione, osservo la gente e i loro computer, e mi domando come facciano a ridurli in quella maniera ma ogni volta non trovo risposta.
Le feste son finite e con esse le vacanze e il riposo, ora non rimangono che i week-end. Gli amici vanno e vengono dalle città più improponibili, lasciandomi ogni volta senza fiato per i cambiamenti apportati e rabbia per doverli abbondare momentaneamente. Altri invece stanno per compiere un passo davvero importate nella loro vita, e sembrano non accorgersi che probabilmente stanno facendo un grosso errore.
Infine non resta che sperare molte cose, che il nuovo anno sia pieno di tranquillità e salute, pieno di novità succulente e di moltissime serie Tv e libri. Adesso credo di aver esaurito il tempo a mia disposizione. Quindi mi affretto a lasciar spazio e tempo ad altre attività.
See you space cow boy
Credetemi che prendere l’ascensore è roba per gente dall’agile passo. Magari sei lì che aspetti di scendere al piano terra, e cercando di far passar i minuti ti guardi allo specchio nel vano tentativo di rassettarti i cappelli o quant’altro, e in quel frangente ti ritrovi con quattro persone,che sono salite in si sa quale momento della corsa.
O peggio ancora, quando sei praticamente arrivato al piano terra, e all’improvviso non hai il tempo di uscire perché hanno chiamato l’ascensore al piano sotterraneo del garage. In quel momento scendi nelle viscere del palazzo. In fine un signore ti guarda e ti chiede” devi salire”.
In quel preciso istante capisci che prendere l’ascensore è roba per gente dall’agile passo. O meglio semplicemente questione di tempismo.
Lo scorso anno, ero arrivato a leggerne 40 mentre Fino ad ora hai terminato 46 libri quest’anno, totalizzando 14112 pagine
Adesso? Adesso ricominciamo da capo. Traguardo 50 libri nel 2010.
Buon anno a tutti voi.