L’altro giorno insieme al mio amico Freccia Rossa, che è un po’ un essere immaginario con forti basi sopranaturali, ci siamo fatti il giro di molte librerie.
L’idea di base era di ordinare i libri che mi servivano e poi andarli a prendere con la calma del caso. Io non ero molto d’accordo.
Non mi piace ordinare i libri, perché, non arrivano mai quando dovrebbero, e i librai non chiamano mai, quando dovrebbero. Insomma, tra un tira e molla e un paio di corse alla fermata del bus, io e freccia rossa partiamo alla ricerca di questi libri.
Ovviamente in qualsiasi città europea, trovare i titoli che ti servono, è cosa facile, ma qua nel profondo sud, come dice sempre freccia rossa, è come prendere un terno al lotto. Non facendoci prendere dallo sconforto, entriamo nella prima libreria, e con fare sospettoso, ci annidiamo in mezzo ai corridoi, tanto da far scattare i sensi di ragno del libraio, che con occhiata di sottecchi, ci chiede se poteva darci una mano. Freccia rossa mi guarda, io guardo lui, e capisco che l’idea non è malvagia e cosi sputiamo il rospo e chiediamo al librario se per caso, aveva qui in magazzino i libri che cercavo. Controlla al PC e dopo qualche secondo si rivolge di nuovo a noi, dicendoci che non li aveva. Girandomi verso Freccia Rossa, gli dico che è meglio andar via, che stiamo solo perdendo il nostro tempo.
Altre librerie ci aspettano, e così senza neanche girarci per ringraziare io e il mio fantomatico amico, andiamo via, verso un’altra meta.
Giriamo in torno per quasi un quarto d’ora, prima di trovare la direzione giusta, che ci avrebbe portato in una nuova e fantastica libreria. Arriviamo e come sempre siamo i più sospettosi dell’intero genere umano che si aggira nel luogo. Ancora una volta la stessa sorte ci para davanti. Un altro librario con fare allegro e scanzonato ci chiede se poteva fare qualcosa per noi. Sapevo che cosa dovevo rispondere, ma per correttezza guardo prima freccia rossa, per avere un senso di approvazione.
Una volta ottenuta la sua approvazione,canto tutto e Il librario sempre sicuro di se, avanza con fare minaccioso verso di noi e ci dice che se vogliamo li troviamo nella sezione a sinistra dopo l’entrata. La notizia ci esalta entrambi, freccia rossa saltella, io giro intorno di corsa e alla fine quando la nostra baldanza viene meno, ci rechiamo alla sezione raccomandataci. Arriviamo sul posto e subito ci mettiamo a controllare e cercare i libri. Subito le prime conferme sono colte al volo, i primi tre volumi ci sono e sono pronti per essere acquistati. Qualcosa turba freccia rossa, che guardandomi negli occhi mi dice, che se faccio attenzione un attimo, noterei che mancano due volumi, il quarto e il quinto. La disperazione taglia l’aria come un coltello. Prendo i primi tre, li acquisto e usciamo dalla libreria.
Freccia rossa, mi dice di non perdermi d’animo. Perché finché il sole sarà altro nel cielo e il cuore pomperà il sangue, noi troveremo i libri mancanti. Applaudii, non potevo fare altro, e cosi ripartimmo alla ricerca dei restati libri.
Continua.
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