Si avvicina inesorabilmente la fine di questa scialba estate. Che anche se non ha lasciato il segno, almeno è stata tranquilla. Adesso si gira pagina, perché Settembre ci porterà via tutti!
Ho deciso che devo tenere una rubrica su i libri letti e acquistati mensilmente. Quindi tra due giorni si inizia il giro di giostre. Sappiatelo spendo soldi a palate per i libri.
Finendo di leggere Ventimila leghe sotto i mari, non puoi fare a meno di pensare a quante emozioni ha suscitato all’epoca cioè nel 1870 questo libro, e come sia stato un precursore lo stesso Jules Verne.
Son successe tante cose.. che per raccontarle ci vorrebbero giorni e anche tempo. Insomma per farla semplice. Tophost, che poi sarebbe l’host dove mio appoggio per fare girare tutto questo ambaradan, ha topatto alla grande. In pratica gli si è rotto uno storage e hanno perso moltissimi database, mentre altri erano solamente corrotti. Insomma se non avessi avuto un backup, in questo momento sarei versando lacrime amare. Adesso e quasi tutto on line, ringraziamo per cortese consulenza, l’uomo che credeva di non avere più tempo, aka Emanuele.
Ci son dei libri che per sentito dire, abbiamo letto tutti.
Sapere di star leggendo un libro del 1870, mi fa andare in brodo di giuggiole
Tradurre è mezzo tradire, uno dei modi di dire più conosciuti tra di traduttori. Perché traducendo già cambia la sensazione di lettura. E bisogna fare attenzione a non cambiare il senso. Tra l’altro le difficoltà aumentano, quando in italiano, utilizziamo necessariamente il maschile e il femminile, mentre altre lingue se ne infischiano. O magari esiste il neutro come nel giapponese. E non scordiamoci anche che per quanto riguarda il giapponese esistono le traslitterazioni.
Be’, la risposta penso che sia sempre nel mezzo. Mai tradurre troppo alla lettera, mai adattare troppo.
C’era un tizio (un tale San Girolamo) che già nel IV secolo ribadì l’importanza di rendere “il senso con il senso” e non “la parola con la parola”.
“Signore come muore un uomo quando viene privato della consolazione della letteratura?In uno o due modi, disse lui, per pietrificazione del cuore o per atrofia del sistema nervoso”
(Ghiaccio Nove- Vannegut)
Stavo pensando che mi è venuta voglia di leggere un libro di fantascienza. Proprio una di quella voglie che ti vengono così dall’oggi al domani.