Tradurre è mezzo tradire, uno dei modi di dire più conosciuti tra di traduttori. Perché traducendo già cambia la sensazione di lettura. E bisogna fare attenzione a non cambiare il senso. Tra l’altro le difficoltà aumentano, quando in italiano, utilizziamo necessariamente il maschile e il femminile, mentre altre lingue se ne infischiano. O magari esiste il neutro come nel giapponese. E non scordiamoci anche che per quanto riguarda il giapponese esistono le traslitterazioni.
Be’, la risposta penso che sia sempre nel mezzo. Mai tradurre troppo alla lettera, mai adattare troppo.