C’è un gran parlare in giro sulla “morte” digitale di google wave, ma più che di morte penso si tratti di una bruttissima partenza, che ha compromesso la gara. Se vi dico che ho avuto difficoltà a capire di cosa si trattasse quando me ne hanno parlato ci credete?. Forse non sono il solo a pensarla in questa maniera, probabilmente è stato questa sua complicata forma a renderlo inaccessibile. Per quel che mi riguarda, non l’ho mai usato, perché proprio non ne sentivo l’esigenza, ho troppi social network a cui badare, usarne uno che non caga nessuno, non mi sembrava proprio il caso. Vi lascio a questo articolo che affronta questa tematica su google wave in maniera più complessa.
Vorrei chiedere scusa a tutti i miei giocattoli. Dopo aver visto la trilogia di Toy Story, ho sentito che era la cosa giusta fare. E ricordate che questo non è volare, ma cadere con stile.
Ieri ad un certo punto sono tornato indietro nel 1938. Ero nella mia cucina ma non avevo elettricità. Ho viaggiato nel tempo, non so spiegare altrimenti quello che mi è successo. Credo di essere affetto da una rarissima malattia genetica a causa della quale mi trovo involontariamente a viaggiare nel tempo. È incapace di controllare il momento della partenza, il luogo di arrivo o quanto durerà il viaggio. Dopo trenta secondi sono tornato nel 2010 e avevo di nuovo la luce elettrica. Credo che sia stato lo stress a scatenare questo viaggio temporale.
Se penso che c’è gente che usa hotmail come mail principale, e beve birra forst come se fosse la miglior birra del mondo, mi vien da pensare che non c’è più mondo. Fuori c’è il sole e mi han detto che devo pensare positivo. Allora Io penso positivo perché son vivo perché son vivo.
E quando il dottor Cardoso uscì dalla porta e scomparve nella strada lui si sentì solo, veramente solo, è pensò che quando si è veramente soli è il momento di misurarsi con il proprio io egemone che vuole imporsi sulle coorti delle anime. Ma anche se pensò così non si sentì rassicurato, sentì invece una grande nostalgia, di cosa non saprebbe dirlo, ma era una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura,sostiene Pereira
(Antonio Tabucchi – Sostiene Pereira pg 159)
La Domenica Italia Uno trasmette Emozioni. In questo caso Doc Hollywood e il Segreto del mio Successo.
Pur avendo circa 25 libri da leggere, devo assolutamente prendere l’opera struggente di un formidabile genio.Ci sono gli sconti, no per altro!