BARBABIANCA È MORTO
MA ANCHE NELL’ORA DELLA MORTE IL SUO CORPO NON HA CEDUTO.
NONOSTANTE AVESSE PERSO META DELLA TESTA HA CONTINUATO IMPERTERITO A FARE PIAZZA PULITA DEI SUOI AVVERSARI.
LA SUA FIGURA ERA SENZA DUBBIO QUELLA DI UN MOSTRO…
IN QUESTA BATTAGLIA, IL SUO CORPO HA SUBITO..
UN TOTALE DI 267 COLPI DI SPADA…
152 COLPI D’ARMA DA FUOCO…
E 46 CANNONATE.
NONOSTANTE CIÒ, IN TUTTA LA SUA VITA DA PIRATA…
… QUEST’UOMO NON HAI MAI RICEVUTO ALCUNA FERITA ALLA SCHIENA…
QUESTO PERCHÉ LUI…
…NON È MAI FUGGITO DI FRONTE A NULLA!!One Piece (Cap 578)
“Ci sono libri che si posseggono da vent’anni senza leggerli, che si tengono sempre vicini, che uno si porta con sè di città in città, di paese in paese, imballati con cura, anche se abbiamo pochissimo posto, e forse li sfogliamo al momento di toglierli dal baule; tuttavia ci guardiamo bene dal leggerne per intero anche una sola frase. Poi, dopo vent’anni, viene il momento in cui d’improvviso, quasi per una fortissima coercizione, non si può fare a meno di leggere uno di questi libri di un fiato, da capo a fondo: è come una rivelazione.”
Elias Canetti
Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c’è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino!» O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace.
(Italo Calvino – Se una notte d’inverno un viaggiatore)
“Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i più bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagaglio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane le novità ci attraggono soltanto quando sono defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l’incredibile fenomeno della formazione attuale di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae soltanto perché è morto.”
Tomasi Di Lampedusa – Il Gattopardo (p. 162)
Fu allora che presi l’abitudine di rimpinzarmi di letture. E’ facile a farsi, quando trascorri ogni giorno ore e ore circondata da più libri di quanti riuscirai mai a leggere. Ne inizi uno ma sei distratto dal pensiero che avresti potuto benissimo cominciarne un altro diverso. Alla fine della giornata ne hai sfogliati due, iniziati quattro e letto la conclusione di sei o sette. Puoi divorare un’intera biblioteca senza leggere alcun libro come si deve.
(Scarlet Thomas-Che fine ha fatto Mr-Y! pg 40)
Forse non ci riprendiamo mai dai nostri primi amori.Forse, nella prodigalità della giovinezza, facciamo dono facilmente, e del tutto arbitrariamente, del nostro affetto, col presupposto sbagliato d’averne sempre altro da offrire.
(Michael Cunningham-Una Casa Alla Fine del Mondo pg 270)
Ma se non c’è un limite ai superpoteri, allora puoi arrivare a scoprire qualunque altra cazzata, prima di tutto cosa c’è che non va dentro di te. Passiamo tutti tanto tempo senza dire cosa vogliamo perché sappiamo di non poterlo avere. E perché sembrano robe rozze, o ingrate, o sleali o infantili, o stupide. O anche perché siamo talmente disperati da fingere che le cose siano come devono essere, e sembra una mossa falsa confessare a noi stessi che non lo sono. Su, forza sputa cosa vuoi. Magari non ad alta voce, se c’è il rischio di finire in un casino. “Vorrei non averlo mai sposato”. “Vorrei che fosse ancora viva”. “Vorrei non avere mai fatto dei figli con lei”. “Vorrei avere una barcata di soldi”. “Vorrei che tutti gli albanesi tornassero nella loro Albania di merda”. Qualunque cosa sia, dilla a te stesso. La verità ti renderà libero. Oppure ti beccherai un pugno sul muso. Sopravvivere a qualsiasi vita tu stia vivendo significa mentire, e l’inganno corrode l’anima: quindi, almeno per un minuto, molla le bugie.
(Non Buttiamoci Giù – Nick Hornby pg 230)
su di noi
il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato
ora non rimane che
provar la verita’
Che ti da’ che ti da’
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me
Coloro che sono miti e generosi, spesso sono semplicemente più egoisti degli altri, quelli cioè che sono portati a dominare… e la loro bontà finisce quando le circostanze mutate fanno loro comprendere che gli interessi dell’uno non occupano il primo posto nei pensieri dell’altro.
Quelli che sognano li riconosci, hanno negli occhi un velo di tristezza.
Hanno la malinconia addormentata agli angoli della bocca, hanno l’ aria di chi cerca ma non trova.
Sognare è faticoso, sognare non è da tutti.
E’ per le persone coraggiose, sognare. Come il mare e l’ amore.