Sostantivo
filibustiere m
1. (storia) pirata del Mar dei Caraibi
2. (per estensione) corsaro
3. persona senza scrupoli
4. (scherzoso) furbacchione
Sillabazione
fi | li | bu | stiè | re
Etimologia / Derivazione
deriva dallo spagnolo “fribustero”, che è dall’inglese “fribuster”, a sua volta dall’olandese “vrijbuiter”, bottino libero
E niente avevo questa parola in mente e volevo condividerla con voi, spero vi piacia io la trovo simpatica……
Forse, nessuno ricorda questo evento, ma voglio darvi la mia memoria storica per una volta ancora, ricordare la follia umana e sperare che questo atto di estrema follia non si ripeta mai più, nei secoli a venire e ora lasciamo parlare la storia….
Il mattino del 6 agosto 1945, l’Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica “Little Boy” sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell’ordigno “Fat Man” su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100.000 a 200.000, la maggior parte delle quali civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti, e del fatto che si è trattato del primo utilizzo in guerra di tale arma, l’attacco atomico viene considerato fra gli episodi bellici più significativi dell’intera storia dell’umanità.
Credo che fin quando si vive in gruppo, non si finisce mai d’imparare e cosi anch’io imparo ogni giorno dal mio gruppo di pazzi, e oggi ho imparato una nuova parola,prossemica
che altro non è che la disciplina che studia lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione, sia verbale che non verbale.
E voi lo sapevate? io personalmente sconoscevo questa parola, ma lei a quanto pare la conosceva abbastanza bene… (appunto personale chiedere al proprietario/a del blog di questa parola)
Oggi, mi hanno dato in consegna un Lg 250 della tre avuto in dono, da un cambio di contratto, e visto che erano due cellulari e che il mio è andato in un posto migliore, pur fungendo le basilari funzioni, lo preso in consegna io, quindi tempo di provarlo e smanettarci (mentre ero al cesso ho provato a entrare su google che nerd) e niente quindi, appena avrò tempo e con il suo aiuto magari proverò a fare una qualche recensione del telefonino
LALALLALALALALALALALLALALAALALLALALALALALALALALLALALLALLLALA
solo LALALLALALLALALALALALALALALLALALLA
SONO MALATO ASDADASDASDASDADSADSADASDASDASDSADASDASDSA
10.000 ascolti su lastfm
Questo post lo dedico al mio amico Cristiano aka Seth, giocatore incallito di Hattrick, gli avevo promesso che se veniva promosso in 9° serie gli dedicavo un post qua….. è visto che oggi è stato promosso con una giornata di anticipo gli dedico questo post con il risultato della partita…
ecco per voi la telecronaca dell’incontro..
Football 0 – 3 Berrione
Data : 2008-05-24
Ore : 13:00:00
Stadio : Pallino football club fossa dei leoni
Spettatori: 6988
In questa grigia giornata, 6988 spettatori sono arrivati a Pallino football club fossa dei leoni. La tattica di football prevede un interessante 4-4-2. Ecco l’undici: Herquiñigo – Johansson, Orsini, Hyytiäinen, Storani – Vallebona, Mameli, Špitálsky, Jarva – Capriglione, Bagni.
La tattica di berrione prevede un interessante 3-5-2. Questa la formazione annunciata: Alexandrov – Grabher, Bonilla, Estken – Di Tuccio, Carhuajulca, Tuğsal, Skomro, Nassano – Apostolo, Moce.
Gli ospiti trovano il gol del vantaggio quando Calogero Apostolo si smarca lungo il corridoio centrale e va a concludere a rete per il 0 a 1. Rigore è quando arbitro fischia! E infatti l’arbitro ha fischiato proprio un calcio di rigore al 19° per un fallo appena dentro l’area. Ernesto Bonilla tira e… segna! Gol, esultanza e… un pensiero a Boskov… 0 – 2. Iacopo Orsini viene ammonito per football in seguito ad un brutto fallo. Janne Jarva tira una randellata al suo avversario. Ammonizione per lui, quando sono trascorsi 31 minuti dall’inizio dell’incontro. Dopo 43 minuti Calogero Apostolo ha una clamorosa occasione per segnare ancora per gli ospiti, deviando un cross dalla destra, ma Ramón Herquiñigo riesce ad opporsi con un gran volo. Si conclude così il primo tempo sul punteggio di 0 a 2, le due squadre vanno negli spogliatoi a prendere un thè caldo. Il possesso di berrione è stato superiore a quello avversario, con un discreto 63%.
Manuele Di Tuccio di berrione dimostra le sue eccelse abilità balistiche quando al 53° pennella un traversone sulla testa di Guarino Nassano, che con una maestosa elevazione schiaccia in rete segnando il gol del 0 – 3. Che classe! Intuizione geniale di un attaccante della squadra ospite, che al 68° pesca Guarino Nassano solo al centro dell’area. Il tiro però è da dimenticare e finisce alto sulla traversa, peccato! Manuele Di Tuccio viene ammonito per berrione in seguito ad un brutto fallo. football è obbligata a sostituire Iacopo Orsini che, dopo l’ultimo fallo degli avversari, non è in grado di continuare. Al suo posto subentra António Condeixa. Al 79° football elabora una manovra sulla sinistra che libera Valentino Capriglione mettendolo in condizione di tirare. Bello il gesto tecnico e notevole la potenza della conclusione, ma il portiere avversario risponde da par suo negandogli la gioia del gol. Oggi Arı Tuğsal ha i nervi tesi: al 83° – dopo l’ennesima protesta – l’arbitro gli sventola un cartellino giallo intimandogli il silenzio. Questi 45 minuti hanno visto prevalere berrione, con una percentuale del 65%.
Il giocatore più importante per football è stato senza ombra di dubbio Fortunato Vallebona. Janne Jarva ha disputato una prova davvero deludente. Il giocatore più importante per berrione è stato senza ombra di dubbio Arı Tuğsal. Pessima gara per Johannes Grabher. Arriva il fischio finale sul punteggio di 0 a 3. Le squadre si radunano a centrocampo e si stringono la mano, un gesto che fa bene al calcio.
be non mi resta che dirgli buona fortuna per la tua prossima stagione… vai con il lissio Seth
Karma è un termine sanscrito (कर्म, traducibile grossolanamente come agire, azione) che indica presso le filosofie orientali la legge di causa-effetto che regola la vita di tutto ciò che è manifesto nell’universo, vincolando le anime al Saṃsāra (il ciclo di morti e rinascite). Il concetto di Karma è centrale nell’Induismo, nel Buddhismo, nel Sikhismo e nel Jainismo. In Occidente si diffuse nel corso del XIX secolo, divulgato dalla Società Teosofica, ed è al centro di molte discipline New Age. Nel Neopaganesimo, e nella Wicca in particolare, il Karma è legato alla genesi della Rede (Finché non fai del male a nessuno, fa’ ciò che vuoi) e della Legge del tre. La cosiddetta “Regola d’oro” nel cristianesimo.
Dharma è un termine sanscrito che presso le filosofie orientali riveste numerosi significati. Può essere tradotto come Legge, Legge cosmica, Legge Naturale, oppure il modo in cui le cose sono. I Cinesi chiamavano questa legge “Tao”. Vivendo in accordo con questa Legge, è possibile porre fine alla sofferenza dovuta al ciclo delle nascite e delle morti (Saṃsāra). Poiché tutte le azioni (Karma) producono frutti (alcuni piacevoli e altri spiacevoli, a seconda del tipo di azione), l’unico modo per ottenere la Liberazione è attenersi all’Ordine Universale, e vivere in armonia con esso, senza attaccarsi ai conseguenti risultati piacevoli delle azioni virtuose, in modo che esse conducano gradualmente alla Liberazione.
Con destino o fato ci si riferisce all’insieme di tutti gli eventi inevitabili che accadono in una linea temporale. Può essere concepito come l’irresistibile potere o agente che determina il futuro, sia in termini generali che di singolo individuo. Il concetto è basato sul credo che esista un ordine naturale prefissato nell’universo.
È voi a cosa credete?……..
domenica di K.O. emotivi.sportivi.e ludici… niente va come vorrei e tutto intanto gira e cambia vorticosamente….
le fonti sono prese da wikipedia*
[tags] Diario,riflessioni,destino,dharma,karma[/tags]
DISTOPIA
E’ un termine che solo apparentemente viene utilizzato come opposto, contrario, a quello di “utopia”; infatti viengono usate, con la medesima funzione, anche le espressioni “anti-utopia” o “contro-utopia”. E’ accreditato oramai il fatto che la scelta semantica presuppone una scelta di ampio raggio: definire significa prendere una precisa posizione metodologica e filosofica. Infatti, se vengono scelti ed adoperati termini “contro-utopia” o “anti-utopia” si metterà in evidenza il senso di opposizione e di esclusione tra i due concetti. Ma l’utopia non esclude di fatto la distopia: ecco perché è più corretto utilizzare quest’ultimo termine. Infatti tra l’utopia e la distopia non c’è un rapporto di contraddizione; tutt’altro. Innanzitutto la distopia e l’utopia, secondo un’interpretazione letteraria di questi due fenomeni, appartengono entrambe ad un particolare filone della fantascienza a sfondo sociale, che descrive tanto luoghi immaginari dove regna il benessere e la felicità (utopia), quanto terribili ipotesi di mondi futuri invivibili (distopia). Ma l’utopia e la distopia sono legate anche a livello filosofico; l’immagine della città nuova vagheggiata dagli utopisti si unisce alla narrazione della società perversa della distopia, componendosi del medesimo slancio. In altre parole alla base di questi due atteggiamenti c’è la denuncia di una realtà avvertita come dolorosa e oppresiva e la sollecitazione costruttiva a porvi rimedio attraverso l’esercizio della ragionevolezza. Ovviamente ci sono delle differenze: l’utopia recide i legami col passato e con il luogo presente, opera una cesura incolmabile tra la storia reale e lo spazio riservato alla progettazione utopica; la distopia invece intende collocarsi in continuità con il processo storico amplificando e rendendo tangibili quelle tendenze negative operanti nel presente che, se non vengono smascherate e ostacolate, condurranno alle società perverse da essa tratteggiate. Ma l’utopia così come la distopia ci invitano a mantenere un’approccio critico con la realtà che ci circonda, ci insegnano a essere attenti e vigili e a non essere pessimisti, a non ripiegarci in noi stessi: un altro mondo è possibile. Ci sono da segnalare però, riguardo a quest’ultimo concetto, dei tentativi da parte di alcuni autori che intendono metterci in guardia dall’utopia stessa; anzi, autori come Huxley e Berdjaev insistono sulla pericolosità della realizzazione materiale, concreta, delle utopie; ma è simbolico il fatto che proprio Huxley qualche tempo dopo si dedica alla descrizione di una utopia. Esempi di celebri distopie del novecento: Evgenij Zamjatin “Noi” (1922), Aldous Huxley “Il Mondo Nuovo” (1932), George Orwell “1984″ (1984).
[tags] diario, riflessioni, distopia, dizionario filosofico [/tags]
Io domani… sempre più confuso che persuaso sulla vita.. il vostro neoargo vi domanda se non è il caso di cambiare stato !
[tags]Elezioni 2008,veltroni,berlusconi,fantozzi [/tags]