Libri che ho in libreria e che vorrei leggere entro fine anno:
Dracula, L’immmortalità, Lo zen è l’arte della manutenzione della motocicletta,
Latino Americana: I diario della motocicleta, Il tumbaro di latta,il mio nome è rosso,
sei personaggi in cerca d’autore, Il mondo nuovo- ritorno al mondo nuovo,La nostra guerra,
Eva luna, Come dio comanda, Lo hobbit, Kafka sulla spiaggia, Diario di scuola, La grammatica di dio,
sostiene pereira, l’uomo duplicato,le dodici domande,porno, una vita da lettore.
Ieri ho concluso il ciclo della spada della verità. Una lettura fantasy che conta 11 volumi per un totale di 6363 pagine, lette in 101 giorni, per una media di 63 pagine al giorno. Ma lasciate che ve lo dica, è stato un viaggio incredibile. Non lo so se mi riprendo mica da questo fantasy.
Stamattina mi sono deciso a mandare una mail a lui, così facendo ho aderito a Sirene in viaggio. In pratica mi son messo in coda per ricevere una copia in lettura del suo libro. Ovviamente il libro non sarà mio, lo avrò solo per leggerlo, dopo di che dovrò spedirlo ad un altra persona che sarà premura dell’autore comunicarmi per tempo. Adesso rimango in attesa del libro, intanto gustatevi il book trailer dell’autore.
Per fare un po d’ordine nella saga della spada della verità.
Wizard’s First Rule, primo romanzo. Pubblicato inizialmente come L’assedio delle tenebre e La profezia del mago(Il libro d’oro), in seguito è diventato La spada della verità. Volume 1(NET, TIF, TIF Extra).
Stone of Tears. Pubblicato inizialmente come Il guardiano delle Tenebre e La pietra delle lacrime (Il libro d’oro), in seguito è diventato La spada della verità. Volume 2(NET, TIF, TIF Extra).
Blood of the Fold. Pubblicato inizialmente come La Stirpe dei Fedeli e L’Ordine Imperiale (Il libro d’oro), in seguito è diventatoLa spada della verità.Volume 3 (NET, TIF, TIF Extra).
Temple of the Winds. Pubblicato inizialmente come La profezia della luna rossa e Il tempio dei venti (Il libro d’oro), in seguito è diventato La spada della verità.Volume 4(NET, TIF, TIF Extra).
Soul of the Fire. Pubblicato inizialmente come L’anima del fuoco (Il libro d’oro), in seguito è diventato La spada della verità.Volume 5 (NET, TIF, TIF Extra).
Faith of the Fallen. Pubblicato inizialmente come La fratellanza dell’Ordine(Il libro d’oro), in seguito è diventato La spada della verità. Volume 6(NET, TIF Extra).
The Pillars of Creation. Pubblicato inizialmente come I pilastri della creazione(Il libro d’oro), in seguito è diventato La spada della verità. Volume 7(TIF Extra). Si tratta di uno spin-off, cioè di un romanzo che, pur mantenendo l’ambientazione degli altri volumi della saga, ha protagonisti diversi.
Naked Empire. Pubblicato inizialmente come L’impero degli indifesi (Il libro d’oro), in seguito è diventato La spada della verità. Volume 8(TIF Extra).
Chainfire. Pubblicato inizialmente come La catena di fuoco (Il libro d’oro), in seguito è diventato La spada della verità. Volume 9(TIF Extra).
Phantom. Pubblicato come Fantasma(Il libro d’oro).
Confessor. Pubblicato come Scontro finale(Il libro d’oro).
Qualche giorno fa ho finito di leggere il primo volume di una saga davvero avvincente, la spada della verità, figuratevi che appena finito il primo volume mi sono fiondato sul secondo senza neanche pensarci e
vi posso dire con certezza che entrare in avventura fantasy è davvero emozionante, sia per i luoghi descritti con magistrale bravura, sia per le avventure raccontate.
E dire che all’inizio stavo per dare questo libro per scontato, avevo visto la serie tv tratta da esso, e avevo pensato che fosse abbastanza buona da poter saltare il primo volume e partire dal secondo, principalmente come ho avuto modo di appurare la serie tv, non ha nulla a che vedere con il libro, tranne i nomi dei personaggi e per grandi linee con la trama.
Dopo averlo finito di leggere, mi sono reso conto che mancavo tantissimi elementi che nel libro erano importantissimi nella trama, e ho pensato veramente che chi avesse prodotto la serie, non avesse neanche toccato il libro per assicurarsi una parziale veridicità della trama. A questo punto non so che pensare, senz’altro non metto in dubbio che è complicato riprodurre qualcosa a schermo che soddisfi il lettore e il fan più sfegatato, o semplicemente sono io che sono diventato troppo pretenzioso nel giudicare film o serie tv tratti da libri, o forse come direbbe uno che conosco io, “ho perso la magia del cinema”. Non sapendo che cosa pensare per il momento ho accantonato la serie tv, con la promessa di riprenderla una volta concluso anche il secondo libro.
Gli ho detto che doveva smetterla di dormire, perché non avevo ancora capito cosa stava succedendo. «Svegliati!» Poi l’ho scrollato molto forte e dopo gli ho tirato un pugno in faccia. Tanto era forte il pugno che mi sono fatto del male alla mano. Gli ho dato un altro pugno. Non so perché, ma l’ho dato. Per dirti il vero, non avevo mai dato un pugno a nessuno, solo presi, io gli ho gridato: «Svegliati!» e gli ho dato un altro pugno, questa volta sull’altra gota della faccia. Però sapevo che non si sarebbe svegliato. «Tu dormi troppo!» Il mio grido ha svegliato mia madre e lei e andata a correre nel bagno. Ha dovuto distaccarmi per forza dal Nonno e dopo mi ha detto che credeva che lo avessi ucciso, tanto stavo dandogli dei pugni, e dallo sguardo che avevo nei miei occhi.
Non ci sono parole adatte per giudicare l’opera prima di Jonathan Safran Foer, e i motivi sono molteplici.Vuoi per il tema trattato, vuoi per il modo in cui è scritto. Però quel che posso dire è che la lettura di questo libro, vi prende come nient’altro. A volte strano, sfuggente a tratti riesce a farti sorridere e allo stesso tempo farti un male tremendo.
L’opera di Foer Ogni cosa è illuminata inizia quando Jonathan, un giovane ebreo statunitense, si reca in Ucraina alla ricerca di Augustine, la donna che salvò la vita a suo nonno durante le deportazioni naziste. Armato di una fotografia che ritrae suo nonno e Augustine, Jonathan inizia così la sua ricerca della città fantasma di Trachimbrod, lo shtetl dove suo nonno viveva all’epoca, distrutto dai nazisti durante la guerra e perciò scomparso dalle mappe. Nel suo viaggio è accompagnato da una guida locale, Aleksandr (Alex), con il quale stringerà presto amicizia, e dallo strambo nonno di Alex, che dichiara continuamente di essere cieco (ma in realtà ci vede benissimo), e quindi si fa condurre dal proprio cagnolino, Sammy Davis Junior Junior.
Il loro viaggio, che ci viene raccontato tramite uno scambio di lettere tra Alex e Jonathan trova la sua conclusione quando lo strano gruppo incontrerà una donna, che gli racconterà la vera storia di quanto accaduto all’epoca della guerra. La violenza e lo scontro tra la realtà e la verità raccontata porta l’autore a lasciarci un finale tremendamente unico e mai scontato.
Un libro che consiglio. che rileggerei altre cento volte, un libro dentro un libro. Un opera davvero imponente per essere la prima dell’autore.
Perché, per essere considerato un uomo, devi sempre fare l’ultima cosa che ti va di fare al mondo? Perché?
Lo leggi tutto d’un fiato, impari a conoscere quella girandola di personaggi tutti legati da qualche ragione. Un romanzo che per certi versi definirei graffiante e sfuggente per la sua particolarità.
Con lo scorrere delle pagine, i lineamenti della storia prendono forma, lasciando aperta una storia incredibile piena di semplicità e allo stesso tempo di complessità.
“Ti prendo e ti porto via” è la storia senza lieto fine di Pietro, figlio “caratteriale” di genitori squallidi e sperduti, ragazzino timido e perseguitato dai compagni teppistelli, il cui destino s’incrocia e si compenetra tragicamente con quello di Graziano Biglia, playboy e frikettone fallito, destinato, per estrema coerenza al proprio personaggio caricaturale, a perdere l’ultima possibilità di redenzione, incarnata dalla professoressa Palmieri, unica ad averlo amato e accettato in tutta la sua desolante spontaneità. Storie di ordinaria periferia, d’amore asfittico e spoetizzato, d’orrore maleodorante e bestiale. La narrazione risulta ben congenita e avvincente e l’assoluta “assenza di messaggio” al lettore non implica la superficialità dell’intreccio e non esclude l’acutezza dello studio dei caratteri.
Forse la sua maggiore particolarità sta semplicemente nel fatto che il suo autore è capace di raccontare con una semplicità disarmante una storia che di semplice ha veramente poco.
Questo posto è un mistero. Un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi, ha un’anima. L’anima di chi lo ha scritto e di quelli che lo hanno letto e vissuto e sognato. Ogni volta che un libro cambia di mano, ogni volta che qualcuno fa scorrere lo sguardo sulle sue pagine, il suo spirito cresce e si rafforza. In questo posto i libri che nessuno più ricorda, i libri che si sono perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa di arrivare tra le mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito…
Finendo di leggere il gioco dell’angelo ci si rende conto di esser stati protagonisti di una storia incredibile, che si dipana all’interno di una città gotica e cupa quale la Barcellona di Zafòn.
Attraverso un tratto più maturo l’autore, tenendoci per mano ci trasporta all’intero di questa storia, facendoci conoscere per la prima volta attraverso le pagine del libro il giovane David Martin scapestrato giornalista di un giornale locale, il quale sogno è quello di scrivere un libro ed essere così ricordato per sempre, occasione che tra l’altro avrà nel momento stesso che un misterioso editore straniero interessato e affascinato dallo suo stile “maledetto” , vorrà ingaggiarlo per commissionarli un’opera immensa e di grande morale.
Da questo punto in poi, la vita del nostro protagonista cambierà radicalmente, tra amori struggenti che non posso essere consumati, se no tra le pagine di ricordi sbiaditi e misteriosi omicidi che hanno le loro origini nei più bui anni venti della Barcellona che conta, prende il via quello che è considerato il prequel dell’ombra del vento.
Lo scorso anno, ero arrivato a leggerne 40 mentre Fino ad ora hai terminato 46 libri quest’anno, totalizzando 14112 pagine
Adesso? Adesso ricominciamo da capo. Traguardo 50 libri nel 2010.