Le ultime giornate, sono state intense, vuoi perché sono entrato come sostituto portiere in un condominio, vuoi perché il mio rapporto con lei, si è deteriorato fino a scoppiare in continue liti immotivate, in tutto questo ho appena finito questo piccolo assaggio di vita da lavoratore, visto, che il “titolare” è rientrato dalle ferie. Se tutto va bene mi dovrebbero richiamare per il mese di Giugno e allora sarò di nuovo immerso in quella vita fatta di orari completamente sballati, caffè presi a qualunque ora della giornata e soprattutto della notte, in ore di sonno rubate tra una mattinata di semilibertà e impegni con gli amici.
È stata una settimana piena, intensa e frenetica. Sempre di corsa, tra mille impegni. Serate all’insegna del nerdismo, per installare pro evolution soccer nel mio computer, tornei di pes e anche cene saltate, recuperate in pranzi lunghi con caffè sulla scale del mio negozio. Ancora piccoli attimi ritagliati dalla quotidianità per vedere una persona, con il quale ho uno strano rapporto.
Amicizie risaldate, recuperate ,rattoppate e con il sorriso sulle labbra scappa la promessa e qualche foto di rivederci al più presto perché in fondo:io quel cinema ancora te lo devo offrire.
Nell’amicizia ci sono momenti buoni e momenti cattivi,fertilita’ e gelo. Ma devi lavorarci fino alla fine. Anche se a volte si bisticcia,si rimane sempre amici.
Ma non il futuro di Medical Dimension, che è una gran cazzata, io parlo della locura, Renè, la locura. La pazzia, che cazzo Renè, la cerveza, la tradizione o merda, come la chiami tu, ma con una bella spruzzata di pazzia, il peggior conservatorismo che però si tinge di simpatia, di colore, di paiette. In una parola, Platinette. Perché Platinette, hai capito, ci assolve da tutti i nostri mali, da tutte le nostre malefatte… Sono cattolico, ma sono giovane e vitale perché mi divertono le minchiate del sabato sera. È vero o no? Ci fa sentire la coscienza a posto Platinette, questa è l’Italia del futuro: un paese di musichette, mentre fuori c’è la morte. È questo che devi fare tu: Occhi del cuore sì, ma con le sue pappardelle, con le sue tirate contro la droga, contro l’aborto ma con una strana, colorata, luccicante frociaggine. Smaliziata e allegra come una cazzo di lambada. È la locura Renè, è la cazzo di locura. Se l’acchiappi hai vinto.
(Sceneggiatore Aprea a Renè, Ritorno al futuro, parte seconda, episodio 14)
A piedi, in mezzo alla gente che sfolla, solo, io e i miei pensieri. Io e i miei perché, quelli che non sempre trovano una risposta, né subito né mai.
Adoro i viaggi nel tempo, i paradossi e il fatto che ci sia una serie come Doctor Who, che parli di tutta questa roba mi fa andare in brodo di giuggiole
Penso a quello che ci resta, dopo averne passate tante, esserci persi di vista per un anno interno, con notizie fugaci arrivate per mezzi poco ortodossi, o visite rosicate da un momento di semi libertà. Eppure in quegli ultimi mesi del 2010, ci siamo ritrovati amici più di prima, in un gioco che tutt’ora continua bello più che mai.
In fin dei conti, facciamo bordello ? Ne Ve?
Trovarsi a dover scegliere quale tra due dei film proposti da due delle persone alle quali tengo di più,sapendo di far contenta una, e l’altra no, è una scelta difficilissima.
Che poi iniziare un classico russo, è sempre un emozione palpitante, visto che parliamo di Delitto e castigo (in russo, Преступление и наказание, Prestuplènie i nakazànie, prʲɪstup’lʲɛnɪɪ i nəkʌ’zanɪɪ/]) è un romanzo pubblicato nel 1866 dallo scrittore russo Fëdor Dostoevskij.
E siccome quando leggo un romanzo scritto centoquarantacinque anni fa, vado in brodo di giuggiole, capirete come vivo questa nuova frontiera letteraria.