Sarebbe bello se all’improvisso una voce fuori campo dicesse: “Ancora non potevo sapere, che più in la, quello che stava succedendo, sarebbe stato solo un vacuo ricordo”.
Quest’estate è stata strana, l’ho dico apertamente senza nascondermi. Ho iniziato a lavorare a Torre Sperlinga, avventura conclusasi il primo settembre, ho avuto orari incredibili, in cui in determinate notti, sono arrivato a dormire poco più di quattro ore.
I miei amici che ormai hanno una vita tutta loro, fuori all’estero in Inghilterra, sono tornati a trovarmi ad Agosto. Ci siamo divertiti, abbiamo riso, condiviso ancora una volta tutto, ho passato uno stupendo ferragosto con tutti loro a casa di uno nostro comune amico, che con l’occasione ha inaugurando la sua nuova casa.
La mia migliore amica, è partita per lavorare fuori, anch’essa in Inghilterra, e questo fatto i primi giorni, mi ha fatto provare una malinconia incredibile;Ho avuto tutta una serie di problemi con un’altra mia amica, e non abbiamo fatto altro che litigare fino a non parlarci più per un paio di settimane.
Poi la botta di fine estate in cui mi sono confrontato con la solitudine dei numeri primi, solo con i miei pensieri e riscoperto il valore della libertà, la sensazione di organizzarmi all’ultimo minuto con chiunque in qualsiasi posto, ho riscoperto il piacere di giocare a Risiko con una manciate di personaggi degni di un film.
Poi è arrivato Settembre, che ha portato via tutto. La fine del lavoro, l’inizio di una nuova vita, il piacere di una lettura sotto l’ombrellone a mare, il piacere di informarsi tramite il caro e vecchio quotidiano che sia il Giornale di Sicilia, Repubblica,Il corriere della sera o semplicemente un quotidiano Sportivo.
In fine negli ultimi giorni d’estate, è arrivata questa vacanza con mia sorella e mio padre a Vulcano, isola meravigliosa, in cui come mi ero ripromesso non ho fatto altro che leggere giornali, libri e stare sdraiato sotto il solo cocente di un isola meravigliosa.
Settembre è anche il mese in cui saluterò un mio caro amico, che anche se molte volte, non siamo sulla stessa linea di pensiero, ci siamo sempre per l’uno e per l’altro, e poi quasi per uno strano scherzo del destino, la mia socia, ritornerà dalla sua avventura inglese, e non vedo l’ora di riabbracciarla e raccontarle tutto quello che mi è successo in questi tre mesi.
Adesso, si ritorna piano piano alla normalità, cercando però di darmi da fare per provare nuove motivazioni.
Per andare in vacanza a seconda della destinazione, e del mezzo, devi prima arrivare al porto o aeroporto. Nel mio caso fu il porto. Con un taxi a palermo impiegando circa dieci minuti, ho sborsato diciotto euro. Arrivati al porto, si è fatto il biglietto per destinazione VULCANO-EOLIE.
Si prende l’aliscafo per arrivare, che sembra un po un autobus, visto che fa tutte le tappe (Alicudi,Filicudi, Salina, Lipari, Vulcano) per un tempo di percorrenza di circa quattro ore e qualche minuto. Appena arrivati, la prima cosa che noti di questa bellissima isola è la sua piccolezza, ma anche il fatto che pure essendo piccola, l’isola è fornita dello stretto essenziale, in più ogni posto dove comprare, mangiare è a dislocato uno a presso a l’altro.
Non ho visto i famosi vulcani, di Vulcano, non ne ho avuto tempo e onestamente, mi sono accorto solo l’ultimo giorno che girando a sinistra dal porto avrei avuto acceso ad un’altra parte dell’isola.
Ho alloggiato in un piccolo hotel in pieno di centro, una camera da letto, un cucinino, e un bagno, al costo di 30 euro a persona per notte. Uscendo a destra di questo hotel, e camminando per circa dieci minuti, si arriva alla famose spiagge nere. Un mare meraviglioso composto da sabbie Nere, attrezzato da ombrelloni e sdraio. Camminando lungo la spiaggia per una decina di minuti si arriva ad una bellissima pizzerie sulla spiaggia, dove si mangia una buonissima pizza e tanto altro.
La notte la città è piena di persone che fanno piccoli acquisti da portare a casa; souvenir dell’isola che si trovano a partire da due euro.
Per quel che riguarda il clima, vi posso dire di essere rimasto sorpreso, pur facendo caldo, si stava benissimo. Concludendo vi posso dire solamente, che è stata la mia vacanza ideale. Mare accessibile, posti di ristorazione alla mano, e un clima stupendo. Vi confesso, che se continuerò a lavorare da maggio a settembre, anche il prossimo anno, non è escluso che qualche giorno, ritornerò a vulcano, cosi per inaugurare una tradizione vacanziera
La mia avventura come portiere in questa calda estate si è conclusa il primo settembre, tra alti e bassi, sveglie puntate alle sei del mattino e ore di sonno mai recuperate, posso dire di essermi divertito, di essere incazzato, e rattristato.
Lasciare il posto dove lavori è sempre malinconico, specie se ritorni alla normalità del dolce fare niente.
L’estate è alle porte, molti sono tornati a trovarmi in questo Agosto, altri partiranno verso nuove avventure, e infine una persona, ritorna, e non si aspetta altro che ritornare a scherzare, ridere come non mai. Alle porte c’è anche una minivacanza con la famiglia, di tre giorni, e infine si aspetta solo l’inverno, perché tutto ricominci nei migliori dei modi.
Se ti guardo adesso, non ti conosco completamente. Sei lontana dalla mia memoria.
Certi momenti, ti rendi conto, di non poter essere il gregario di nessuno.
Chissà perché ogni volta, mi meraviglio del fatto, che bastano due parole, per farti correre a parlar con me.
Una cosa che ho imparato in questi mesi di portiere in questo fantasmagorico condominio è che la gente ha prestese incredibili. Non parlo solo dei condomini (che quelli si sa hanno tutte le fisime del mondo) ma parlo dei fornitori che a volte visitano questo pazzo palazzo.
Qualche mese fa, arriva uno di questi fornitori che vende mozzarella abitualmente ad alcuni condomi. Quel giorno lo vedo entrare a tutta velocità farfugliando il nome della persona a cui doveva consegnare le famose mozzarelle. Non conoscendolo lo fermo e con garbo gli chiedo da chi dovesse andare. Senza neanche fermarsi mi risponde che andava dall’avvocato Giuseppe P.
Perfetto, può prendere l’ascensore di servizio, mi segua che le indico la porta. Nello stesso istante che dico mi segua il tizio delle mozzarelle si ferma, mi guarda malissimo e inizia a inveirmi contro accusandomi di essere razzista, urlando in seguito mentre andava via buttando le mozzarelle sul bancone di essere incivile e razzista. Dopo di ciò ho citofonato all’avvocato Giuseppe P e con calma gli ho detto, avvocato metto le mozzarelle in ascensore.
Da allora l’uomo delle mozzarelle viene di tanto in tanto, e ogni volta mi lancia uno sguardo in cagnesco, credo di odio puro. Ma non ne sono tanto sicuro. Anche perché dal quel giorno si limita a lanciare le mozzarelle sul bancone e andare via senza professare parola alcuna.
In fondo non avevo molte aspettative, però questo ferragosto cosi anomalo e spartano mi è piaciutaoassai.
Fu allora che presi l’abitudine di rimpinzarmi di letture. E’ facile a farsi, quando trascorri ogni giorno ore e ore circondata da più libri di quanti riuscirai mai a leggere. Ne inizi uno ma sei distratto dal pensiero che avresti potuto benissimo cominciarne un altro diverso. Alla fine della giornata ne hai sfogliati due, iniziati quattro e letto la conclusione di sei o sette. Puoi divorare un’intera biblioteca senza leggere alcun libro come si deve.
(Scarlet Thomas-Che fine ha fatto Mr-Y! pg 40)